Rimborsi bollette sono automatici, ecco a cosa fare attenzione

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08/02/2020

Bollette telefoniche: il rimborso deve avvenire in modo automatico. La sentenza del Consiglio di Stato conferma la decisione di AGCOM.

Rimborsi bollette sono automatici, ecco a cosa fare attenzione

I rimborsi sulle bollette telefoniche devono avvenire in modo automatico se le società fatturavano a 28 giorni senza avvisare il consumatore, in modo sleale. È quanto afferma il Consiglio di Stato con la sentenza numero 00879/2020, che si è espresso in merito al caso delle bollette telefoniche con la fatturazione in 28 giorni. La Corte dopo un’attenta analisi ha affermato che i rimborsi in bolletta devono avvenire in modo automatico e massivi. La Corte precisa che il consumatore non deve farne richiesta, deve essere l’ente a predisporre il rimborso e a comunicarlo al consumatore.

Rimborsi bollette: il Consiglio di Stato conferma la decisione di AGCOM

Il Consiglio di Stato, conferma in pieno la decisione di AGCOM sulla scorretta e sleale condotta delle varie compagnie telefoniche, in quanto con la fatturazione a 28 giorni le mensilità da pagare diventano tredici e non dodici.

Il Consiglio di Stato nella sentenza si sofferma sulla correttezza dei rimborsi in modo automatico da parte delle compagnie. La sentenza, recita:

L’indennizzo ha una funzione di corrispettività o di carattere sostitutivo del bene che è stato trasferito. Nel caso di specie, l’erogazione gratuita della prestazione (di natura lato sensu indennitaria) sostituisce la somma di danaro che è stata prelevata dalla generalità degli utenti con il sistema di fatturazione in esame”, continua riprendendo il concetto sostenuto da AGCOM “In conclusione, in base all’art. 2, co. 20, lett. d), l’AGCOM non ha esercitato un potere sanzionatorio vero e proprio, ma ha attivato il rimedio generale posto dalla legge (dunque, tutt’altro che privo di base normativa) sull’ordinamento delle Autorità di regolazione“.


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Ribadisce che: “L’indennizzo quindi non impone a questi ultimi alcuna erogazione patrimoniale né in denaro, né in servizi, né in alcunché d’altro che non sia, da un lato, il mero riallineamento (ovviamente, d’ufficio) della cadenza mensile di fatturazione e, dall’altro, il conseguente conguaglio (sempre d’ufficio) per il disallineamento cagionato da una fatturazione a cadenza diversa.” 

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