Rimborso 730 con contratto di lavoro in scadenza: quale sostituto d’imposta?

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23/07/2020

Cosa accade se si presenta la dichiarazione da cui emerge un credito e il proprio contratto è in scadenza dal mese successivo? Quale sostituto di imposta conviene scegliere?

Rimborso 730 con contratto di lavoro in scadenza: quale sostituto d’imposta?

Il rimborso del 730 2020 avviene in base alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. Fino allo scorso anno il rimborso del credito derivante dal 730 arrivava al lavoratore dipendente nella busta paga di luglio (al massimo rateizzato in più buste paga se l’importo era consistente ma sempre a partire dal mese di luglio). Da quest’anno, essendo slittata la data di presentazione del 730 al 30 settembre per i rimborsi si deve tener conto della data di presentazione del modello.

Rimborso 730 2020

Una lettrice scrive per chiedere:

Buongiorno, Avrei bisogno di un’informazione circa il rimborso del 730/2020. Ho un contratto con la scuola fino al 31 agosto 2020, entro quando devo inviare la dichiarazione dei redditi affinché mi vada nella busta paga di agosto nonché ultima busta paga del contratto?

Il rimborso del 730 quest’anno, viene posto in pagamento con la retribuzione del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Per chi ha presentato la dichiarazione entro il 31 maggio è stato possibile avere il rimborso nella busta paga di giugno, pagata a luglio. Per chi presenta, invece, la dichiarazione entro il 31 luglio, salvo ritardi, il rimborso dovrebbe arrivare con la busta paga di agosto.


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Se l’importo spettante è importante, in ogni caso, è possibile che lo stesso venga rateizzato e corrisposto anche con le mensilità successive.

Nel suo caso, anche se riesce a presentare il 730 entro la fine di luglio rischia di sforare con i tempi in caso di ritardi. Molti sono, infatti, i docenti che ci hanno scritto per lamentare il fatto che pur avendo presentato il proprio 730 entro il 31 maggio non hanno trovato il rimborso nella busta paga di giugno ma neanche in quella di luglio.

Se dovesse accaderle una cosa simile rischierebbe di dover penare per ricevere il rimborso spettante. Il mio consiglio, quindi, è quello di presentare il suo 730 senza sostituto di imposta e ricevere il rimborso dall’Agenzia delle Entrate direttamente.

I tempi per ottenere il rimborso certamente sono più lunghi perchè lo stesso verrebbe pagato entro 6 mesi dalla data di scadenza per la presentazione della dichiarazione (si potrebbe arrivare, quindi, al 2021 per avere i soldi spettanti)  ma almeno in caso di ritardi non dovrebbe arrabattarsi per capire come recuperare quanto la scuola non potrebbe pagarla poichè non più dipendente.


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