Rimborso evento cancellato: non solo voucher ma anche contanti

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07/07/2020

Arriva un emendamento al Decreto Rilancio che permette di ottenere anche il rimborso in denaro dell’evento cancellato e non solo il voucher.

Rimborso evento cancellato: non solo voucher ma anche contanti

Sono stati moltissimi gli eventi ed i concerti che a causa della pandemia da COVID-19 sono stati soppressi, rimandati o annullati. E moltissime le persone che si sono trovate alle prese con eventuali rimborsi per l’evento pagato prima dell’emergenza sanitaria a cui non hanno potuto assistere. Per evitare assembramenti, infatti, sono stati cancellati tour, concerti, spettacoli a teatro ma anche moltissimi altri eventi programmati molto tempo prima, per i quali erano stati venduti ed acquistati i biglietti con largo anticipo.

Rimborso eventi cancellati

Il Decreto Cura Italia, deludendo le aspettative di chi si aspettava un rimborso vero e proprio per l’evento per cui era stato acquistato il biglietto, ha autorizzato il rilascio di voucher di un valore pari a quello del biglietto acquistato utilizzabile per gli spettacoli e per gli eventi futuri.

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Ovviamente la polemica che questa decisione ha suscitato è stata accesissima poichè i cittadini si sono lamentati di non essere interessati ad altri eventi (cui magari non potranno assistere per la non concomitanza di libertà per la data che ancora si deve stabilite).

Proprio in tal senso arriva l’emendamento Battelli, approvato al DL Rilancio in commissione Bilancio alla Camera, che prevede il pieno rimborso del biglietto ma solo al termine del periodo di validità del voucher emesso.


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Questo significa che per avere il rimborso del biglietto acquistato si dovrà attendere che il voucher emesso non sia più utilizzabile perchè scaduto e, in pratica, tempi di attesa piuttosto lunghi.

Anche se si tratta di un passo avanti rispetto ai soli voucher (in questo caso, infatti, a sostenere le imprese dello spettacolo in difficoltà sarebbero stati solo i cittadini, costretti a scegliere un altro evento in sostituzione di quello già acquistato).

Ora si attende uno stesso passo avanti anche per chi ha acquistato, prima della pandemia, voli aerei e pacchetti turistici per i quali, al momento, il rimborso in denaro non è previsto. Quello che sostiene Massimiliano DOna, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, è che deve essere il cittadino ad essere libero di scegliere se accettare u voucher spendibile in futuro o a pretendere il corrispettivo in denaro di quanto speso per un volo o per un viaggio che non si è potuto effettuare a causa dell’epidemia.