Rinnovo contratto per i dirigenti scolastici per il triennio 2016/2018, le ultime novità

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18/01/2019

Ecco di seguito riportate le ultime novità che interessano i dirigenti scolastici per quanto riguarda il triennio 2016/2018.

Rinnovo contratto per i dirigenti scolastici per il triennio 2016/2018, le ultime novità

E’ passato un anno e, a differenza dei docenti e dei professori universitari, i loro dirigenti scolastici e il personale dirigente del comparto Università e Ricerca finalmente ottengono il rinnovo del contratto relativo al triennio 2016-2018. Infatti, come riporta una notizia di un paio di giorni fa, Aran e Organizzazioni sindacali hanno firmato lo scorso 13 dicembre 2018 “l’ipotesi del contratto collettivo nazionale di lavoro relativa al nuovo contratto collettivo nazionale dei circa 7.800 dirigenti dell’Area Istruzione e ricerca (Scuola, Università e aziende ospedaliero-universitarie, Enti di ricerca) di cui 7.448 dirigenti scolastici e Afam (ex Presidi). Si tratta, come per gli altri contratti della Pa, del primo rinnovo del settore dirigenza siglato dopo un lungo periodo di sospensione dei rinnovi contrattuali”.

Il triennio 2016/2018

L’accordo è stato firmato da tutte le organizzazioni e confederazioni sindacali presenti al tavolo negoziale e fa riferimento in particolare al triennio 2016 e 2018, contando, ovviamente anche il 2017. Esso contiene il definitivo allineamento della retribuzione di posizione parte fissa dei dirigenti scolastici ai valori riconosciuti alle altre figure dirigenziali. In sostanza, si parla di un aumento della retribuzione per quegli anni pari alla cifra di 160,00 euro/mese articolato in una rivalutazione dello stipendio in misura pari a 125,00 euro/mese a regime, un incremento di 10,00 euro/mese per la retribuzione di posizione e un incremento di 25,00 euro/mese dei fondi destinati alla retribuzione di risultato, finalizzati a remunerare i risultati conseguiti da ciascun dirigente. Sono stata introdotte anche delle soglie percentuali sia con riferimento all’entità del premio sia con riferimento al numero massimo di coloro che riceveranno il premio più elevato.


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L’aumento per i dirigenti scolastici

In termini di cifra, “i dirigenti scolastici a regime guadagnano un aumento del tabellare a 45.260,73€ annui lordi e la retribuzione di posizione minima a 12.565,11€ (coincidente con la retribuzione di posizione parte fissa) fino ad un massimo di 46.134,81€ annui erogata per 13 mensilità”. Tali cifre fanno riferimento anche ai dirigenti di università e aziende ospedaliero-universitarie e ai dirigenti di II fascia di enti di ricerca ed Asi. Inoltre, i dirigenti di prima fascia di enti di ricerca ed Asi percepiscono un incremento di 160 euro/mese il tabellare salire a 57.892,87€ annui e la retribuzione di posizione fissa a 37.593,2 euro annui.

Parliamo di normativa

Da questo punto di vista è stata realizzata una nuova disciplina per alcuni istituti del rapporto di lavoro, ed è stato introdotto un nuovo dettato normativo riguardante le assenze per gravi patologie che necessitano di terapie salvavita. Vi è anche l’introduzione della disciplina delle ferie solidali a favore dei dipendenti con figli minori in gravi condizioni di salute, di poter utilizzare le ferie cedute da altri lavoratori. Ma non è tutto: si è pensato molto anche alle donne vittime di violenza le quali potranno godere di una speciale normativa, oltre al riconoscimento di appositi congedi retribuiti. Infine, c’è stata introdotta anche l’equiparazione delle unioni civili al matrimonio e la ricezione del nuovo codice disciplinare.