Rinuncia a Bonus Renzi per sbaglio, si può tornare indietro?

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09/06/2020

Rinuncia al bonus 80 euro in busta paga: una volta effettuata si può tornare indietro? Vediamo come comportarsi in questi casi.

Rinuncia a Bonus Renzi per sbaglio, si può tornare indietro?

Non tutti lo sanno ma è anche possibile rinunciare al credito IPREF di 80 euro in busta paga (che tutti conoscono come Bonus Renzi o come Bonus 80 euro in busta paga). Perchè rinunciare ad un bonus però? E’ bene chiarire che il credito Irpef spetta solo ai lavoratori che hanno un reddito da lavoro compreso tra 8200 e 26.600 euro e se il Bonus viene corrisposto a chi non ne ha diritto si rischia che in sede di conguaglio venga, poi, chiesta la restituzione delle somme percepite indebitamente.

Bonus Renzi e rinuncia

A chi conviene realmente rinunciare al bonus 80 euro?

Come abbiamo anticipato il requisito fondamentale per poter fruire dei bonus 80 euro è quello reddituale, e visto che il possesso dei requisiti viene effettuato solo dopo la fruizione del bonus, questa cosa in molti casi ha portato all’obbligo di restituzione totale o parziale del bonus quando in sede di accertamento (dichiarazione dei redditi con modello 730 o con modello Redditi) sono risultati mancanti i requisiti reddituali.

Quando, quindi, non si è sicuri se entro fine anno si superare il limite di reddito massimo per la fruizione del Bonus, è bene rinunciare alla fruizione per vederselo riconoscere, solo se se ne ha diritto, in sede di presentazione della dichiarazione.

Il bonus Renzi viene richiesto indietro in 2 casi: superamento del limite di reddito di 26.600 euro o non raggiungimento del reddito di 8200 euro annui. Un nostro lettore chiede:


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Volevo porre una domanda. A seguito di una non chiara conversazione telefonica con un’operatrice del call center dell’Inps, sono entrato nel portale online Inps e ho fatto richiesta di bloccare L erogazione del bonus Renzi che mi viene erogato mensilmente in quanto disoccupato convinto,a seguito della conversazione telefonica che il reddito da tenere in considerazione fosse dell anno precedente ossia 2019,ma poi subito dopo aver fatto richiesta di sospendere L erogazione del bonus,dopo aver parlato con un amico e con successiva accurata ricerca in internet ho capito di aver fatto la cosa sbagliata in quanto solo a fine anno saprò se avevo diritto in quanto sarà nella dichiarazione del prossimo anno con riferimento al reddito dell anno in corso,e per tale motivo allora il bonus mi spetta in quanto disoccupato e con poche prospettive di lavoro a seguito del covid in quanto lavoro nel turismo,quindi salvo sorprese quest anno non supererò la quota massima di reddito. Quindi la domanda è..adesso che ho richiesto la rinuncia al bonus con probabile relativa richiesta da parte dell Inps di avere anche indietro i soldi già erogato in questi mesi,come faccio a risistemare la vicenda?

L’INPS non le chiederà indietro adesso la parte di bonus già fruita, su questo può stare tranquillo. Ma se entro fine anno non raggiunge gli 8200 euro o supera i 26.600 sicuramente la cifra le sarà richiesta in sede di conguaglio (dichiarazione dei redditi).

Così come ha chiesto la rinuncia del bonus può intervenire, sempre dal sito dell’INPS per ripristinarne il diritto. In ogni caso se ha diritto alle somme derivanti dal credito Irpef, e non riesce a ripristinare il diritto, le saranno corrisposte in sede di dichiarazione 730 o Redditi PF. Di questo può stare tranquillo.