Riscatto contributi: come e quando fare domanda – guida completa (circolare Inps)

Periodi non coperti da contribuzione si potrà esercitare la facoltà di riscatto contributi, ecco come fare e quali periodi riscattare. (Circolare Inps)

Riscatto contributi, l’Inps pubblica la circolare n. 36 del 5 marzo 2019 con tutte le disposizioni attuative per aderire. La misura è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2019 è stato pubblicato il D.L. n. 4 il 28 gennaio 2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”.

Riscatto di contributi non coperti da contribuzione

Il provvedimento ha introdotto in via sperimentato la possibilità di riscattare i periodi non coperti da contribuzione e ha previsto anche la possibilità del riscatto con una diversa modalità di calcolo dell’onere dei periodi di studi universitari, fino al compimento del quarantacinquesimo anno di età. I nuovi istituti si aggiungono a quelli già previsti dalla disciplina vigente.

Riscatto contributi: beneficiari

Possono riscattare i periodi non coperti da contribuzione coloro che sono iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e alla Gestione separata (art. 2 comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335), che non hanno un’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione.

Condizioni indispensabili per il riscatto dei contributi

La condizione per esercitare la facoltà dell riscatto dei contributi è essere iscritto in uno dei regimi previdenziali come sopra menzionato. La condizione si intende verificata con la presenza in presenza di almeno un contributo obbligatorio nella gestione pensionistica in cui è esercitata la facoltà di riscatto, versato in epoca precedente alla data di presentazione della domanda medesima.

Inoltre, è richiesto che il richiedente non abbia un’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Riepilogando potranno beneficiare solo i lavoratori privi di anzianità contributiva alla data sopra menzionata, che sono iscritti a forme pensionistiche obbligatorie a partire dal 1° gennaio 1996.

Nel conteggio sarà considerata qualsiasi tipologia di contribuzione utile accreditata anteriormente al 1° gennaio 1996 (figurativa, obbligatoria, da riscatto). 

Secondo il comma 2 dell’articolo 20, l’acquisizione di anzianità assicurativa anteriore al 1° gennaio 1996 determina l’annullamento d’ufficio del riscatto già effettuato. In questi casi dovrà essere restituito l’onere al soggetto che lo ha versato senza riconoscimento di maggiorazioni a titolo di interessi.

Ricordiamo che una delle condizioni di accesso è che il beneficiario non sia già titolare di un trattamento pensionistico diretto, in qualsiasi gestione pensionistica obbligatoria.

Riscatto contributi e liquidazione della pensione

La misura sperimentale prevede che la decorrenza della pensione deve essere liquidata anche con l’apporto dei periodi assicurativi riscattati anche se non determinanti per il conseguimento del diritto alla pensione stessa, non può essere anteriore alla data di presentazione della domanda di riscatto.

Domanda di riscatto in qualità di superstite

L’istanza di riscatto può essere presentata anche in qualità di superstite, per incrementare la posizione assicurativa del dante causa ed ottenere la liquidazione della pensione indiretta. Le condizioni richieste per l’accesso al riscatto per i periodi non coperti da contribuzione prevedono le condizioni relative alla situazione del dante causa. In particolare l’Inps chiarisce che: 

  • la titolarità di pensione diretta preclude all’interessato di chiedere il riscatto in esame sulla propria posizione assicurativa, ma non preclude allo stesso di chiedere il riscatto in qualità di superstite per incrementare la posizione del de cuius al fine di ottenere la liquidazione della pensione indiretta;
  • la titolarità di pensione ai superstiti, sia essa indiretta o di reversibilità, preclude all’interessato di chiedere il riscatto sulla posizione del de cuius, ma non gli preclude di chiederla sulla propria posizione laddove non sia già titolare anche di pensione diretta;
  • nel caso in cui l’istanza di riscatto sia presentata in qualità di superstite per incrementare la posizione assicurativa del defunto ed ottenere la liquidazione della pensione indiretta, le condizioni prescritte per l’accesso al riscatto in esame devono essere verificate in relazione alla situazione del de cuius.

Riscatto contributi: durata del periodo riscattato

E’ possibile riscattare i periodi non coperti da contribuzione nella misura massima di cinque anni anche non continuativi. Come sopra specificato, il periodo deve collocarsi in data successiva al 31 dicembre 1955 e deve essere compreso tra la data del primo e dell’ultimo contributo comunque accreditato (obbligatorio, figurativo, da riscatto). I periodi riscattabili devono essere precedenti alla data in vigore del decreto n. 4/2019, quindi precedenti alla data del 29 gennaio 2019.

Per individuare i periodi di contribuzione sopra menzionati si considereranno le sole gestioni previdenziali indicate nella norma, ed esattamente: l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e le forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché le gestioni speciali dei lavoratori autonomi e la Gestione separata. Sono escluse, le Casse per i liberi professionisti o gli ordinamenti previdenziali di Stati esteri.

Periodi contributivi riscattabili: ecco quali sono

Sono riscattabili solo i periodi non soggetti a obbligo contributivo. Quindi, non è possibile esercitare la facoltà di riscatto per recuperare periodo di svolgimento di attività lavorativa con obbligo del versamento contributivo.

Per recuperare questi contributi è possibile regolare la posizione contributiva attraverso la pace fiscale.

Riscatto contributi ed efficacia ai fini pensionistici

I contributi riscattati sono utili al conseguimento del diritto alla pensione e sono utili alla determinazione della misura.

Determinazione dell’onere di riscatto

I periodi oggetto di riscatto saranno necessariamente valutati secondo il “sistema contributivo”.

Il calcolo sarà effettuato a “percentuale”, l’aliquota contributiva applicata sarà quella in vigore alla data di presentazione della domanda nella gestione pensionistica ove opera il riscatto.

Come base di calcolo sarà costituita dalla retribuzione assoggettata a contribuzione nei dodici mesi meno remoti rispetto alla data della domanda ed è rapportata al periodo oggetto di riscatto.

La rivalutazione del montante individuale ha effetto dalla data di omanda del riscatto (legge 335/95).

Detrazione al 50% in cinque quote annuali costanti

L’onere versato per il riscatto dei contributi è detraibile dall’imposta lorda nella misura del 50%, con una ripartizione in cinque quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento e in quelli successivi.

Chi può presentare domanda di riscatto contributi

La misura è sperimentale e sarà valida per un triennio dal 2019 al 2021. La domanda di riscatto contributi può essere presentata dopo l’entrata in vigore del D.L. n. 4 del 29 gennaio 2019. Si potrà presentare domanda fino al 31 dicembre 2021.

La domanda può essere presentata dal diretto interessato o dal suo superstite o, entro il secondo grado, dal suo parente e affine.

Potranno presentare la domanda anche i datori di lavoro per l’assicurato nel corso del rapporto di lavoro, solo per i lavoratori del settore privato, in questo caso  l’onere versato è deducibile dal reddito di impresa e da lavoro autonomo.

Come presentare domanda di riscatto contributi

La domanda all’Inps, dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica con i seguenti canali:

  • Tramite i servizi on-line dedicati, accessibili dal cittadino munito di PIN dispositivo, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), dal sito Internet dell’Istituto attraverso i seguenti percorsi: per i riscatti da esercitarsi nelle gestioni dei dipendenti privati:“Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Riscatto di periodi contributivi”; per i riscatti da esercitarsi nelle gestioni dei dipendenti pubblici: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati”.
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Domanda effettuata dai datori di lavoro con modulo

Nel caso di presentazione della domanda da parte del datore di lavoro, dei parenti e affini entro il secondo grado, in attesa dell’implementazione della procedura per l’invio telematico, le domande devono essere presentate utilizzando il modulo allegato alla presente circolare (Allegato n. 2). Tale modulo è comunque reperibile sul sito istituzionale al seguente percorso: “Prestazioni e Servizi” > “Tutti i moduli” > “Assicurato/Pensionato”.

Purtroppo come potrete notare nella circolare il modulo non è reperibile in quanto aprendo l’allegato 2 si evidenzia un messaggio di errore, si spera che il problema si risolva a breve. Noi appena sarà disponibile pubblicheremo il modulo.

Come effettuare il versamento dell’onere di riscatto contributi

L’onere di riscatto può essere versato in unica soluzione oppure in 60 rate mensili, con una soglia minima di 30 euro senza applicazione di interessi per la rateizzazione. La rateizzazione dell’onere non può essere concessa nei casi in cui i contributi da riscatto debbano essere utilizzati per la immediata liquidazione di una pensione diretta o indiretta o nel caso in cui gli stessi siano determinanti per l’accoglimento di una domanda di autorizzazione ai versamenti volontari; qualora ciò avvenga nel corso della dilazione già concessa, la somma ancora dovuta dovrà essere versata in unica soluzione.

Nel caso si interrompono i versamenti, sarà riconosciuto l’accredito di un periodo contributivo di durata corrispondente all’importo versato.

Per le modalità di pagamento la norma si rifà alle disposizioni già in atto per la generalità dei riscatti di ciascuna gestione previdenziale. Solo nel caso in cui la facoltà di riscatto in parola sia esercitata dal superstite, dal datore di lavoro o da parenti o affini, entro il secondo grado, le modalità di versamento dell’onere, da effettuarsi con il modello F24, saranno riportate nel relativo provvedimento.

Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”