Riscatto contributi prescritti con pace contributiva: quando è possibile?

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13/01/2020

Riscatto contributi con pace contributiva: attenzione non tutti i lavoratori possono accedere.

Riscatto contributi prescritti con pace contributiva: quando è possibile?

Quali sono i contributi che è possibile riscattare con la pace contributiva e in quali casi i contributi caduti in prescrizione possono essere riscattati? Vediamo cosa prevede la nuova pace contributiva che permette di coprire i buchi in cui i contributi non sono stati versati per ottenere la pensione prima e con importo più cospicuo.

Pace contributiva o riscatto?

Una nostra lettrice ci scrive:

Sono una lavoratrice alle dipendenze di Ente pubblico in una casa di riposo per anziani da circa 21 anni e compio 63 anni l’11 gennaio 2020; ho 32 anni di contributi versati a vario titolo e sto valutando se a breve mi sarà data la possibilità di fare domanda di pensione se ne avrò diritto, anche perché ho il 67% di invalidità civile e non riesco più a lavorare a causa di artrosi alla schiena, al ginocchio dove ho una protesi da 3 anni e per i dolori continui ad un’anca per la quale sono in attesa di intervento di protesi.
Negli anni 1991 – 1992 – 1993 ero in società snc con mio marito con il quale gestivamo una attività commerciale che è fallita nel 1994. A seguito del fallimento mio marito non mi ha pagato i contributi INPS per tutto il ’91, per tutto il ’92 e per 8 mesi del ’93. Dopo una infinità di solleciti da parte dell’INPS, inevasi perché non eravamo in grado di pagare, nel 2014 avendo io trovato da alcuni anni un lavoro fisso a tempo indeterminato ho preso contatti con INPS per offrirmi di pagare i contributi arretrati, ma mi è stato risposto che erano prescritti e che non c’era la possibilità di recuperarli.
Oggi mi pare di aver capito che la situazione è cambiata ma non so se per il mio caso è applicabile la possibilità di recupero dei 2 anni e 8 mesi omessi o per una parte di essi. A chi posso chiedere anche per sapere a quale esborso di denaro vado incontro.
Cordiali sal

La pace contributiva,  recentemente introdotta, permette di riscattare fino ad un massimo di 5 anni di contributi per andare a coprire buchi contributivi compresi tra l’anno del primo contributo e l’ultimo versato. Per poter riscattare i periodi, però, questi ultimi non devono essere coperti da altra contribuzione versata in altra cassa contributiva o non devono essere soggetti all’obbligo contributivo.

Con la pace contributiva si possono riscattare i periodi compresi tra il primo e l’ultimo contributo versata in quasi tutte le forme assicurative ma detti periodi, come anticipato, non devono essere soggetti ad obbligo contributivo o essere già coperti da contribuzione.

Alla pace contributiva, inoltre, possono accedere soltanto i lavoratori che non sono già titolari di pensione, sono iscritti all’AGO (o alle sue forme sostitutive ed esclusive, alle gestioni dei lavoratori autonomi e alla gestione separata. Non possono parteciparvi, invece, coloro che hanno contributi versati prima del 1 gennaio 1996.Anche l’eventuale acquisizione di contributi prima al 1 gennaio 1996 annulla d’ufficio il riscatto.


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In ogni caso, non sapendo se gli anni di cui parla sono o no soggetti a obbligo contributivo o già coperti da altra contribuzione, non può accedere alla pace contributiva per il semplice fatto che collocandosi gli anni in oggetto prima del 1996, le farebbero acquisire contribuzione prima di tale anno annullando d’ufficio il riscatto.