Riscatto di laurea ordinario: come funziona?

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22/03/2020

Perfezionare i requisiti pensionistici con il riscatto della laurea: requisiti, calcolo dell’onere e invio della domanda per il riscatto di laurea ordinario

Riscatto di laurea ordinario: come funziona?

Il riscatto di laurea ci permette di riscattare i contributi universitari per perfezionare i requisiti pensionistici e per determinare l’entità dell’assegno. Per poterlo ottenere è fondamentale aver conseguito uno dei titoli di studio previsti ed essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO). Ma attenzione: non sempre il riscatto della laurea conviene perché è oneroso, e la somma che dovremo pagare varia in base a fattori diversi come la collocazione temporale del periodo di studi in questione. Eccovi quindi una guida per capire meglio quali sono i requisiti necessari, come inviare la domanda e come avviene il calcolo dell’onere per poterne valutare la convenienza. 

Requisiti per il riscatto della laurea

Il riscatto di laurea si può richiedere a patto che il diploma sia stato effettivamente conseguito. I titoli che possono essere riscattati sono: 

  • Lauree triennali, magistrali e del “vecchio ordinamento” (ovvero con una durata tra i 4 e i 6 anni)
  • Corsi di laurea con una durata di almeno 4 anni e non superiore ai 6 anni (ad esempio giurisprudenza o medicina)
  • Diplomi di specializzazione della durata non inferiore ai 2 anni
  • Dottorati di ricerca
  • I diplomi ottenuti presso gli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, che possono essere di primo e secondo livello, diplomi di specializzazione o diplomi accademici di formazione alla ricerca

Di questi diplomi di laurea possono essere riscattati anche singoli periodi, quindi non necessariamente l’intero corso, e ovviamente se ne può riscattare più di uno. Valgono anche i titoli di laurea conseguiti all’estero purché riconosciuti legalmente in Italia. Sono però esclusi i periodi di iscrizione fuori corso e quelli in cui, oltre allo studio, si è svolta un’attività lavorativa per cui si è già coperti da contribuzione obbligatoria, figurativa o da riscatto. 


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Va inoltre precisato che il riscatto di laurea può essere richiesto da tutti gli iscritti all’AGO, alle sue forme sostitutive ed esclusive e alla gestione separata. Parliamo quindi di lavoratori sia dipendenti che autonomi, ma anche i dipendenti pubblici e i parasubordinati. Per quanto riguarda invece le Casse di previdenza per i liberi professionisti, queste possono ammettere la facoltà di riscatto di laurea ma tramite modalità diverse da quelle dell’Inps, per cui è bene informarsi. 

Come si calcola l’onere del riscatto di laurea?

Il costo del riscatto dipende dalla tipologia di calcolo della pensione che vigeva negli anni della laurea. Se si considera il calcolo retributivo, viene applicata la riserva matematica: l’onere è calcolato sulla base dell’età, del sesso, del periodo da riscattare e delle ultime retribuzioni. In questo caso è conveniente riscattare la laurea il prima possibile, dato che più alte saranno le ultime retribuzioni e maggiore sarà il costo dell’onere.

Se invece si considera il calcolo contributivo si applica l’aliquota contributiva prevista dalla gestione di riferimento sulla retribuzione degli ultimi 12 mesi dalla data di presentazione della domanda. Ad esempio, se l’aliquota è del 33% (come per i lavoratori dipendenti) e si ha un reddito lordo annuo di 22 mila euro, per riscattare 3 anni di laurea occorreranno 21.780 euro, ovvero 22.000 x 0,33 x 3.

L’importo può essere pagato anche tramite MAV o addebito diretto in 120 rate mensili senza interessi e senza costi aggiuntivi se si decide di estinguere il pagamento anticipatamente. Se la prima rata o la quota unica non vengono pagati, la domanda viene annullata, mentre non è possibile chiedere la revoca o la rinuncia nel caso in cui si sia già pagato.

Come si invia la domanda per il riscatto di laurea?


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La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica tramite la sezione del sito Inps sui servizi online accessibile tramite PIN. L’Inps invierà gli appositi bollettini MAV con cui si potrà procedere al versamento gratuito presso gli sportelli bancari o presso gli uffici postali pagando le commissioni. I bollettini possono essere richiesti anche chiamando da fisso il Contact Center al numero 803 164 o da cellulare lo 06 164164

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