Riscatto laurea agevolato: a chi conviene?

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24/01/2019

Il decreto introduce l’agevolazione per il riscatto Laurea, ecco le novità

Riscatto laurea agevolato: a chi conviene?

Il decreto pensioni ha portato una novità anche nell’ambito del riscatto degli anni di laurea. Per chi vuole raggiungere la pensione intende riscattare gli anni di Università, il decreto ha messo in campo due tipi di riscatto laurea:

  • sconti sull’onere del riscatto per gli under 45;
  • la possibilità di portare in detrazione il costo per il 50% da pagare in 5 rate di uguale importo per 5 anni. Ciò è possibile per chi non è in possesso di contribuzione prima del 31 dicembre 1995.

Il riscatto laurea scontato, di 5mila euro per ogni anno del corso di studi è valido solo per ottenere il requisito per richiedere prima  la pensione, ma non può rientrare nel calcolo dell’assegno della pensione.

Il riscatto si può effettuare pagando una cifra scontata e questo è sicuramente un vantaggio, ma bisogna anche considerare che i periodi riscattati non possono contribuire al calcolo dell’assegno pensionistico. Questi sono gli aspetti più importanti della misura contenuta nel decreto di riforma pensioni, oltre alle altre agevolazioni introduce anche nuove forme di riscatto contributivo.

Riscatto laurea agevolato

Il riscatto della laurea agevolato è rivolto agli under 45 e si applicano le stesse regole previste per gli inoccupati. Quindi viene applicata l’aliquota previdenziale al minimo imponibile previsto dalla gestione INPS artigiani e commercianti, che è pari a 15.710 euro nel 2018 invece di quella della retribuzione degli ultimi 12 mesi. In pratica, si paga per ogni anno di riscatto di laurea una cifra di 5.241 euro.

Riscatto laurea: i pro

Il punto vantaggioso su questo provvedimento dipende dall’entità dello stipendio. Se consideriamo ad esempio un lavoratore che percepisce 40 mila euro l’anno, con la procedura di riscatto normale dovrà spendere 13.200 euro di riscatto laurea. Mentre utilizzando l’agevolazione inserita nel decreto, si risparmia circa 7mila euro per ogni anno.

Riscatto laurea: contro

Il punto di svantaggio è che con il normale riscatto della laurea i periodi riconosciuti sono validi anche per il calcolo della pensione. Di conseguenza il costo dell’operazione viene ammortizzato con l’assegno previdenziale. Mentre nel caso di riscatto agevolato, gli anni riscattati sono utili solo per incrementare l’anzianità contributiva ma non vengono valorizzati per calcolare l’importo dell’assegno.

Consigliamo di utilizzare il programma di simulazione presente sul sito INPS per stabilire se tale operazione sia conveniente o meno.


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Riscatto laurea: esclusioni

Come abbiamo detto, il riscatto agevolato della laurea può essere richiesto solo da chi ha meno di 45 anni, quindi non può essere utilizzato per la Quota 100 che richiede 62 anni di età. Un altro vincolo è che gli anni da riscattare sono solo quelli dopo il 31 dicembre 1995, a cui si applica il calcolo contributivo.

Per tutto il resto bisogna far riferimento  al Dlgs 184/1997, articolo 2, per esempio non si possono riscattare gli anni durante i quali sono stati versati altri contributi previdenziali, quindi il periodo da riscattare non deve coincidere.

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