Riscatto laurea: con il diritto alla pensione non conviene

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16/03/2020

Il riscatto della laurea quando si è raggiunto il diritto alla pensione non è conveniente.

Riscatto laurea: con il diritto alla pensione non conviene

La circolare Inps del 6 gennaio 2020 estende la possibilità di accesso al riscatto laurea agevolato anche per chi vede collocarsi gli anni di studio precedentemente al 1996 a patto che, per la liquidazione della pensione, si opti per l’opzione contributiva (cosa che può fare solo chi ha meno di 18 anni di contributi versati prima del 1996). Non sempre, però, il riscatto e l’opzione contributiva convengono. Vediamo perchè.

Riscatto laurea agevolato

Una nostra lettrice ci chiede:

Mi sono iscritta all’università nell’anno accademico 1974/75. Nel 1976 ho cominciato a lavorare nella P.A. Una volta conseguita la laurea ho trovato un lavoro sempre nella P.A. adeguato al titolo conseguito, senza interruzione di periodi. Volendo andare in pensione vi chiedo se mi conviene riscattare due anni di studi universitari non coperti da contributi e quale sarebbe il costo e che vantaggi avrei.

Se lei ha iniziato a lavorare nel 1976 continuando senza interruzione fino ad oggi, è in possesso di 44 anni di contribuzione accreditata e, di conseguenza ha maturato già il diritto di accesso alla pensione anticipata ordinaria (che ricordiamo richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne).


Leggi anche: Riscatto laurea agevolato per anni a cavallo del 1996: come si procede?

Nel suo caso, tra l’altro, non è possibile il riscatto laurea agevolato poichè, avendo 20 anni di contributi accreditati prima del 1996 non può optare per il contributivo (e neanche le converrebbe, visto che i contributi versati fino al 2011, nel suo caso,vengono calcolati con il sistema retributivo, molto più conveniente).

Dovrebbe, quindi, optare per il riscatto tradizionale dei 2 anni di studio non coperti da contribuzione ma a che pro? Il riscatto della laurea conviene solo quando permette l’anticipo pensionistico poichè se effettuato solo per incrementare l’importo dell’assegno è inutile (aumentando l’assegno di poco a fronte di versamenti molto onerosi, che nel suo caso dovrebbero essere calcolati con la riserva matematica essendo collocati nel periodo retributivo).

Potendo andare in pensione fin da subito, quindi, e non permettendole un reale anticipo sul pensionamento, non vedo vantaggi nel suo caso specifico, con il riscatto dei due anni di studio.