Rottamazione 2019 per i ruoli dal 2000 al 2017, le ultime novità introdotte nel Def

Rottamazione delle cartelle esattoriali 2019, iniziano a prendere forma le novità introdotte nel progetto del Decreto fiscale legato alla Legge di Bilancio 2019. Si potrebbe concretizzare a breve la Rottamazione delle cartelle esattoriali per i ruoli a far data dal 2000 al 2017.

Un’operazione a esclusivo vantaggio dei contribuenti, che aderendo alla rottamazione potranno saldare i debiti verso l’erario, usufruendo di 10 rate del medesimo importo per un tempo massimo di 5 anni. Il tutto con un una rivalutazione degli interessi ridotta rispetto alla precedente rottamazione. Parliamo d’interessi che dal 4,5% si posizionano allo 0,3%.

Quali sono le novità per chi ha aderito alle precedenti rottamazioni?

Il nuovo progetto di rottamazione investe in pieno la vasta schiera di contribuenti che pur aderendo alla prima definizione agevolata non è riuscito a versare le quote per intero, oppure, è riuscito a pagare solo parzialmente, lasciando decadere gli effetti della rottamazione precedente.

Nella bozza del Decreto fiscale, il contribuente potrà versare il restante importo, attraverso un piano di ammortamento complessivo di 10 dieci rate a scadenza consecutiva e del medesimo importo. Rapportate alle scadenze del 31 luglio e del 30 novembre con un incremento degli interessi su un tasso dello 0,3% dal 1 agosto 2019.

Sostanzialmente, si tratta di un quadro che fa parte delle novità del progetto inserito nel Decreto fiscale legato alla Legge di Bilancio 2019. Attualmente, la bozza non è stata ancora ufficializzata. Di certo, sappiamo che la “pace fiscale”.  farà il suo ingresso a braccetto con la rottamazione delle cartelle esattoriali, nelle quali il Governo ripone un’ampia fiducia.

Infatti, conti alla mano le previsioni vertono su un gettito assicurato di circa 11.100 milioni di euro, dovuto all’allettante offerta per i contribuenti che porta a chiudere le pendenze con il Fisco con calma e con meno interessi. I contribuenti che decidono di aderire alla Rottamazione 2019, potranno usufruire di una maggiore flessibilità per la chiusura dei debiti iscritti a ruolo. Suddividendo l’importo in 5 anni a rate con un tasso d’interesse ridotto rispetto agli anni passati.

Qual è il vantaggio per chi dovrà pagare il 30 novembre?

La rottamazione 2019 ha esteso i suoi effetti anche per i debitori che aderendo alla prima definizione agevolata devono versare le quote relative alle scadenze di: 30 novembre 2018 le rate di luglio, settembre e ottobre 2018.

Aderendo al nuovo progetto di definizione agevolata, il contribuente potrà usufruire di una proroga delle somme ancora da versare dilazionata in 10 rate spalmabili in 5 anni, con un interesse per la dilazione di pagamento pari allo 0,3% già dal 1°agosto 2019. Ammessi alla bozza di progetto di rottamazione anche tutti i vecchi piani di dilazione, nonché tutti i contribuenti che pur aderendo alle precedenti rottamazioni non hanno ne proseguito o ne iniziato il pagamento.

Rottamazione 2019 e Equitalia: quasi uguali

Il nuovo progetto che porta alla rottamazione delle cartelle esattoriali inserito nel Decreto fiscale oggetto della Legge di Bilancio 2019, è strutturato in modo simile alle passate definizioni agevolate di cui al Decreto Legge 193/2016 e Decreto Legge 148/2017. Il vantaggio resta del contribuente che aderendo elimina il debito erariale decurtato delle sanzioni e degli interessi di mora, effettuando un pagamento a rate per un massimo di 5 anni con una riduzione degli interessi dovuti alla rateizzazione dello 0,3%.

Resta da considerare che la nuova rottamazione 2019, rappresenta il punto principale della pace fiscale. Di conseguenza, ammessi alla rottamazione non solo i debiti relativi alle cartelle esattoriali, ma anche le controversie tributarie.

Rottamazione 2019: Quali debiti ammessi?

Il progetto del Decreto fiscale concede la possibilità di aderire alla rottamazione 2019 di tutte le cartelle esattoriali, controversie tributarie, carichi affidati agli agenti di riscossioni, sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada. Tutto il paniere che parte da Equitalia fino a oggi con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Sostanzialmente, i debiti iscritti a ruolo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Come fare domanda per la Rottamazione 2019?

L’Agenzia delle Entrate Riscossione per il lancio delle domande di adesione alla nuova definizione agevolata fornirà un modulo disponibile sia in rete presso il sito dell’Ente, che presso gli uffici adibiti alla riscossione presenti su tutto il territorio nazionale, entro 15 giorni dall’entrata ufficiale del Decreto Fiscale.

È previsto che il contribuente possa presentare la domanda entro il 30 aprile 2019, salvo proroghe.

L’Agenzia delle Entrate provvederà a comunicare al contribuente entro il 30 giugno 2019 il totale complessivo del debito rottamato, comprensivo delle rate e interessi, mese e giorno di scadenza.

Concludendo, facciamo presente che anche nella rottamazione 2019 in caso di tardivo, insufficiente oppure omesso pagamento di una prima o di una delle rate con scadenze successive, la rottamazione perde i suoi effetti di legge. Di conseguenza, le somme versate vanno accumulate come acconti del debito dovuto. In questo caso, l’agente predisposto alla riscossione del debito ha tutti i mezzi per proseguire al recupero del complessivo del debito iscritto a ruolo nei tempi e modi di legge.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein