Rottamazione bis ultima opportunità il 7 dicembre: ora cosa succede?

Il 7 dicembre era il termine in cui il contribuente aveva la possibilità di mettersi in regola con le rate pendenti del piano rottamazione bis. Ora cosa prevede il fisco?

Rottamazione: i l 7 dicembre era il termine in cui il contribuente aveva la possibilità di mettersi in regola con le rate pendenti del piano rottamazione bis che non aveva pagato, precisamente le rate di luglio, settembre e ottobre 2018. Quindi il 7 dicembre era l’ultima possibilità di saldare i vecchi debiti.

Ora quali sono le conseguenze che il Fisco ha previsto per chi, ad oggi, non è riuscito a pagare?

Facendo riferimento a ciò che è riportato nelle istruzioni dell’Agenzia dell’Entrate Riscossione cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Rottamazione Bis: 7 dicembre ultima opportunità

Dalle istruzioni riportate sul portale dell’Agenzia dell’Entrate, il termine utile per saldare le rate non pagate della Rottamazione bis, cioè il Piano di definizione agevolata 2000/2017 era il 7 dicembre. Entro tale termine andava saldato le rate di luglio, settembre e ottobre 2018.

Il contribuente che ha saldato la Rottamazione bis può aderire al nuovo piano di rottamazione previsto dal Governo.

Rottamazione Bis: cosa accade per chi ha pagato al 7 dicembre

Nel caso in cui il contribuente che aveva aderito alla rottamazione bis e aveva in sospeso le ultime tre tate ed entro il 7 dicembre è riuscito a mettersi in regole, pagando l’importo dovuto, ha la possibilità dall’8 dicembre di aderire in automatico al nuovo piano di definizione agevolata: la Rottamazione ter. Ciò è riportato all’articolo 3 del Decreto Fiscale.

L’Agenzia delle entrate-Riscossione, in automatico invierà al contribuente entro il 30 giugno 2019 una “Comunicazione” dell’importo residuo da pagare relativo alla “rottamazione-bis”, ripartito in 10 rate di pari importo, quindi in 5 anni, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, iniziando dal 2019.

Rottamazione Bis:  conseguenze per chi non ha pagato al 7 dicembre

Nel caso in cui, invece, il contribuente non sia riuscito a saldate gli importi pendenti, della rottamazione bis, non ha la possibilità di aderire alla rottamazione ter. L’Agenzia dell’Entrate metterà in atto la procedura di riscossione.

Rottamazione ter 2019: come aderire

L’adesione alla Rottamazione ter, avviene in modo automatico, cioè senza nessun adempimento da parte del contribuente, se ha rispettato il termine del 7 dicembre per saldare gli importi pendenti.

È compito dell’’Agenzia delle entrate di inviare una comunicazione al contribuente informandolo del suo ingresso nel nuovo piano di definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

La comunicazione verrà inviata entro il 30 giugno 2019 comunicando al contribuente l’importo residuo da pagare suddiviso in 10 rate di pare importo da pagare in 5 anni. Le scadenze da rispettare sono le seguenti, a partire dal 2019 al 2023:

  • 31 luglio;
  • 30 novembre.

Dal 1° agosto 2019 saranno calcolati gli interessi nella misura dello 0,3%.

Rottamazione cartelle esattoriali: il 7 dicembre ultimo giorno per pagare le rate scadute

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.