Rottamazione cartelle esattoriali, possibile rinvio rate, ecco perché

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13/09/2018

Rinvio rottamazione rate per effetto del decreto Milleproroghe, ecco cosa succederà

Rottamazione cartelle esattoriali, possibile rinvio rate, ecco perché

Rottamazione cartelle esattoriali, possibile rinvio, previsto nella lista degli emendamenti al decreto Milleproroghe che toccano anche alternanza scuola-lavoro, Cigs, i vaccini, e tutte le imprese che non sono in regola con i pagamenti dei contributi.

Fisco, rinvio rate della rottamazione bis

Se nell’eventualità venisse approvato, gli emendamenti per quanto riguarda la rottamazione-bis con la scadenza 1°, 31 ottobre e 30 novembre, slitterebbero al 7 dicembre 2018; invece quella del 28 febbraio 2019, la quinta a maggio 2019.

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Vaccini

Il Governo sembra che faccia un passo indietro. Senza dubbio, i bambini che non sono stati vaccinati avranno il divieto di ingresso nelle scuole materne e asili nido. Ma nel caso in cui viene approvato l’emendamento si potrebbe prolungare la possibilità di portare l’autocertificazione. Proprio come prevede il decreto Lorenzin che riguardava l’anno scolastico 2017-2018, e anche per il prossimo anno scolastico 2018-32019.

Prosciugate le imprese che non sono in regola

Tutti gli imprenditori che hanno usufruito dell’esonero contributivo dal 2015 al 2018, non perderanno i vantaggi del Jobs act ne prosciugheranno le proprie posizioni entro il 31 dicembre di quest’anno.

rinvio rottamazione rateCigs a favore dei lavoratori più ampia nelle aree di crisi

Momentaneamente, in tutte le aree di crisi industriale complessa gli interventi, possono continuare fino ad un massimo di ben 12 mesi, se vengono indirizzate al reinserimento occupazionale.

Rimborsi più veloci per i risparmiatori.

Tutti i risparmiatori che sono stati affetti dalla crisi bancaria, hanno la possibilità di chiedere alla Consob, di beneficiare di un rimborso, pari al 30% e con il limite massimo di 100 mila euro.

Invalsi e alternanza scuola-lavoro

Bisogna sapere che l’alternanza non sarà considerata requisito per l’ammissione alla maturità. L’emendamento in questione riguarda l’entrata in vigore delle misure dell’anno 2020. In seguito, i maggiori cambiamenti saranno fatti con la diminuzione delle ore e la possibile uscita dai requisiti per i maturanti, considerando che si tratta di un’uscita definitiva dai requisiti.


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