Rottamazione cartelle esattoriali: sito in tilt, ci sarà la proroga?

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15/05/2018

Rottamazione ancora 48 ore prima della scadenza, ma il sito è in tilt.

Rottamazione cartelle esattoriali: sito in tilt, ci sarà la proroga?

Oggi, scade la presentazione dell’istanza di rottamazione delle cartelle esattoriali, i contribuenti hanno ancora poche ore per decidere se aderire alla definizione agevolata, oppure no. L’unione commercialisti italiani, vista l’enormità dei disagi legata al sito impazzito, che non da possibilità ne ai contribuenti ne ai liberi professionisti di accedere per avviare la pratica di rottamazione, chiede una proroga per l’adesione alla definizione agevolata.

Rottamazione cartelle esattoriali: l’inefficienza della piattaforma dell’Agenzia

In tilt tutta la piattaforma legata all’Agenzia delle Entrate. Milioni di contribuenti stanno aspettando invano di collegarsi con il portale per avviare la procedura del modello DA 2000/17, prima dello scoccare delle 48 ore, poi nessuna altra possibilità di adesione.

Daniele Virgillito, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Ungdcec) ha espressamente sottolineato che si tratta di una forma di digitalizzazione non proposta ma imposta dal legislatore al contribuente. Sotto ogni scadenza fiscale, quello che dovrebbe rappresentare l’efficienza della macchina amministrativa si dimostra un flop. L’enorme mole di dati trasmessi getta in tilt l’intero sistema.

Rottamazione bis medesimi problemi della prima rottamazione

Precedentemente, già in passato, precisamente con la prima rottamazione delle cartelle esattoriali su base Equitalia, il sovraccarico degli utenti nello stesso istanze mandò in blocco l’intero sistema, creando non pochi disagi a chi doveva aderire alla prima rottamazione. Oggi, si palpa lo stesso medesimo problema, nessuna modifica è stata apportata al sistema per tener fronte alle molteplici richieste dei contribuenti.


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Ecco, perché spunta la necessità di dover prorogare l’ultimo giorno fissato per oggi 15 maggio, dove o si invia l’istanza di rottamazione o si rinuncia. Non si tratta di una sorta di benevole concessione, come evidenzia Virgillito, ma di un puro atto dovuto, per consentire ai professionisti di lavorare per il contribuente. Nello stesso tempo qualsiasi cittadino in qualità di contribuente potrà accedere e inoltrare la richiesta di rottamazione per i carichi pendenti.