Rottamazione licenze dal 2019 di 513 euro, le criticità della normativa, le novità

La Rottamazione licenze consiste in un indennizzo per chi è costretto a chiudere l’attività in modo definito, alcune criticità ne limitano l’accesso: ecco di cosa si tratta.

La Rottamazione licenze diventa strutturale dal 1° gennaio 2019 lasciando fuori molti conribuenti aventi diritto. L’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale riduce la platea dei beneficiari lasciando fuori tutti coloro che gli anni 2017 e 2018 hanno dovuto chiudere l’attività. Ripercorriamo brevemente cosa riporta la circolare attuativa dell’Inps che regola le condizioni per poter accedere al contributo.

La circolare Inps detta le condizione per accedere alla Rottamazione licenze

Nella circolare si legge che possono accedere al beneficio colo che “abbiano compiuto almeno 62 anni, se uomini, ovvero almeno 57 anni, se donne; risultino iscritti, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, in qualità di titolari o di coadiutori, alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali.”

La circolare precisa che i cinque anni non devono essere necessariamente continuativi, ma devono sussistere al momento della cessazione dell’attività.

Per tutte le informazioni su come fare domanda, consigliamo di leggere: Indennizzo per cessazione attività e pensione: diventa strutturale, come fare domanda

Ricordiamo che l’importo dell’indennizzo commercianti è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla gestione commercianti, ed esattamente 513,01 euro.

Esclusi dal beneficio per una diversa interpretazione

Il punto di criticità della circolare Inps verte sulla decorrenza della misura. La Rottamazione licenze è stata prevista nella legge di Bilancio 2019 all’articolo 1, commi 283 e 284, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, la circolare Inps n. 77 del 24 maggio 2019 ha rilasciato in base ai commi 283 e 284, le disposizioni attuative: tempi, decorrenza e modalità.

Ed è proprio la circolare dell’Inps che lascia fuori tutti coloro che hanno cessato l’attività negli anni 2017 e 2018, anni in cui la misura non era in vigore. La misura così come riporta la circolare non è retroattiva.

Tanti i lavoratori che erano in attesa di questa misura e sono rimasti delusi. La nostra redazione spera che quest’errore venga al più presto corretto, nell’attesa il nostro intento sarà quello di diffondere il più possibile le testimonianze dei commercianti beffati da questa norma. Ecco alcune testimonianze di chi combatte per i propri diritti. 

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Un commerciante del Sulcis Iglesiente

Sono un commerciante del Sulcis Iglesiente ho dovuto cessare l’attività nel 2018(dopo 25 anni) cercando di resistere il più possibile, anche perché nella nostra provincia (la più povera d’Europa) le alternative sono alquanto scarse. Campo (dividendo con mia sorella) la pensione e accompagnamento 1200 euro che danno a mia madre 88 anni allettata da 3, avevo visto un piccolo spiraglio grazie all’indennizzo ma mi è stato negato da una circolare alquanto ingiusta.

Una mamma di 59 anni: troppo avanti con l’età per il lavoro, troppo piccola per la pensione e anche il RDC le viene negato

Io ho chiuso il 7 ottobre 2018, ho fatto la domanda per l’indennizzo, mi è stata respinta, datemi una risposta a riguardo, da tenere presente sono una mamma di due figlie separata, senza percepire nulla, ho 59 dove vado a lavorare? Non rientro nemmeno nel reddito di cittadinanza perché ho una casa che ha il valore più alto di quello che richiedono, datemi una risposta a tutto questo, spero che questa ingiustizia venga corretta.

Perdo il lavoro, trovo la forza per ricominciare ma le tasse e i pagamenti mi costringono a chiudere nel 2017

L’industria nella quale lavorai per diversi anni fallì, lasciandomi l’amaro in bocca dopo essermi dedicato con tanto impegno e devozione al lavoro. Essendo un uomo che non si è mai dato per vinto, mi rimisi in gioco aprendo un negozio di informatica. Una mia grande passione alla quale ho dedicato ore e ore di studio, oltre che di pratica. L’attività procedeva bene, sicché arrivò il periodo della grande crisi anche per me. Inoltre, avendo un negozio al dettaglio, mi sono scontrato con le grandi catene presenti nei centri commerciali, che pur non offrendo la mia preparazione ed il servizio d’assistenza, mi bruciarono parte dei profitti. Come sapete la tecnologia propone e produce soluzioni velocemente e mi trovai con apparecchiature obsolete. Cominciai ad aver problemi con le spese, a causa di investimenti fatti in merce o pezzi di manutenzione. Mi trovai dapprima costretto ad offrire solo il servizio di assistenza, ma arrivai a non poter più sostenere le tasse ed i vari pagamenti relative alla gestione del mio negozio. Fui costretto così a chiudere a fine del 2017.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”