Rottamazione ter, aspetto o pago le rate in scadenza? Cosa faccio?

La Pace fiscale parte alla grande con la rottamazione 2019. Oggi, vi illustreremo le novità incorporate nel progetto di Decreto fiscale, soffermandoci su alcune domande poste dai contribuenti. Tanti i dilemmi che si trascina dietro la terza definizione agevolata. Il Paradosso ruota sul dubbio legato al pago le rate in scadenze o aspetto l’approvazione del Decreto fiscale? Facciamo un punto di chiarezza.

Cosa prevede la rottamazione 2019?

La rottamazione ter rappresenta una manna dal cielo per i contribuenti sul cui capo vertono i debiti fiscali, che si riferiscono alle cartelle iscritte a ruolo dal 2000 al 2017. Il mero vantaggio consistente nell’opportunità offerta al contribuente di poter dilazionare il debito pagandolo in 10 comode rate distribuite per un massimo di 5 anni con un interesse sulla dilazione di pagamento pari allo 0,3%, nettamente inferiore alla rottamazione passata il cui interesse era fissato sul 4,5%.

Il Governo interagisce con i contribuenti attraverso la Pace fiscale con la Rottamazione ter, muovendosi sul piano della flessibilità del pagamento e sugli interessi di dilazioni ridotti rispetto alle definizioni agevolate passate. Una porta che si presume apre un gettito di circa 11.100 milioni di euro.

Cos’è cambiato nella Pace fiscale?

Rottamazione ter aspetto o pago?Resta da dire, che già la nuova rottamazione delle cartelle ha subito una variazione rispetto all’abbozzo di schema iniziale contenuto nella pace fiscale. Infatti, all’epoca della strutturazione della Pace fiscale prevedeva un versamento in misura ristretta delle imposte dovute su una base dal 6% al 25%, in virtù della situazione reddituale.

Oggi, in base alla preparazione del Decreto fiscale 2019 il debito va versato integralmente, la parte classificata come sconto ricade su sanzioni e interessi. Sostanzialmente, la rottamazione ter si muove come le vecchie rottamazioni.

Rottamazione cartelle 2019: chi aderisce cosa paga?

I contribuenti che presentano la domanda per aderire alla rottamazione ter dovranno versare il capitale costituito dalla somma degli importi a debito con gli interessi iscritti a ruolo, resta anche l’aggio, i diritti di notifica, nonché le eventuali spese esecutive che nel corso del tempo sono maturate. Restano fuori, le sanzioni, gli interessi di mora, le eventuali sanzioni civili.

Quali ruoli confluiscono nella rottamazione ter?

Tutti i ruoli che vanno dal 1° gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2017. Tutto il pacchetto da Equitalia all’Agenzia Entrate Riscossione. All’atto della presentazione della domanda, presumibilmente il 30 aprile 2019, il contribuente potrà versare il debito in un’unica soluzione, oppure avvalersi del piano flessibile che porta a 10 rate per 5 anni con interessi pari allo 0,3%. Le scadenze 31 luglio e 30 novembre per ogni singolo anno.

La pace fiscale con un colpo solo abbraccerà anche i contribuenti che pur avendo aderito alle rottamazioni passate hanno perso il beneficio per mancato pagamento di una delle rate o dell’intero pacchetto.

Cosa faccio pago la vecchia rottamazione o aspetto la rottamazione ter?

Analizziamo i vantaggi che porta la nuova rottamazione delle cartelle, tendendo presente che parliamo di una bozza di Decreto fiscale, al momento non esistono dati ufficiali. Sostanzialmente, non sappiamo se il progetto di rottamazione subirà delle modifiche prima dell’approvazione.

Ora, basandoci sui dati attuali, la rottamazione ter incorpora una serie di opportunità per il contribuente che vanno dalla possibilità di accedere a un piano flessibile di pagamento del debito in 5 anni con 10 rate annue.

In passato, la rottamazione dai tempi molto ristretti, ha messo in ginocchi diversi contribuenti. Tanto, che non tutti sono riusciti a versare le quote restanti o addirittura non hanno pagato la prima rata.

Altro punto sono gli interessi legati alla rateizzazione, parliamo dello 0,3%, contro il 4,5% delle definizioni precedenti. Il contribuente che aderirà alla nuova definizione agevolata potrà usufruire della compensazione facendo confluire nella definizione tutti i versamenti ritenuti necessari.

Cosa scelgo una scelta sicura o incerta?

Sulla base di queste considerazioni, molti contribuenti non sanno come comportarsi se aspettare o pagare le rate in scadenza delle rottamazioni precedenti. Resta da dire, che tanti contribuenti pur di aderire alle definizioni agevolate passate, si sono indebitati muovendo operazioni di finanziamenti e mutui.

Il dubbio ruota sull’incertezza di pagare o aspettare. Il paradosso ruota indiscriminatamente su tutti i contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione bis e alla prima definizione agevolata, che si sono avvalsi della facoltà della proroga della scadenza che si muove con la scadenza della rottamazione bis.

La situazione non è affatto semplice ci troviamo dinanzi a un bivio tra una scelta sicura e una incerta. A questo punto, l’unica risposta certa è quella di rispettare le scadenze delle rottamazioni passate e restare in attesa di ulteriori sviluppi.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein