Sanità: approvata l’abolizione del Superticket di 10 euro

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02/01/2020

Nella Legge di Bilancio 2020, è stata approvata la legge che falcia il superticket dal 1° settembre 2020.

Sanità: approvata l’abolizione del Superticket di 10 euro

Entrerà in vigore a gennaio la legge che porta l’abolizione del Superticket da 10 euro. Dal 1° settembre 2020 i cittadini non dovranno più pagare il ticket sanitario, per eseguire delle visite specialistiche e diagnostiche. Dopo tanti tiri e molla, è stata approvata la cancellazione del ticket sanitario nella Legge di Bilancio 2020, precisamente la norma è presente nei commi 446 e 448, ma entra nella piena efficacia solo dal primo settembre dell’anno in corso.

Nella manovra 2020 la cancellazione del superticket

Con l’approvazione in via definitiva della Legge di Bilancio 2020, è stata confermata anche la norma che prevede l’annullamento in via definitiva del superticket dopo la prima metà dell’anno. L’applicazione della norma consiste nell’attuazione del comma 446 fissato nella manovra finanziaria, che porta all’abrogazione del ticket sanitario, indicato come quota a carico degli assistiti (non esonerati) per il pagamento dei servizi di assistenza inerenti alle visite: ambulatoriale, specialistica e diagnostica.

Il governo per sopprimere il ticket sanitario ha inserito nella Manovra Finanziaria 2020, un incremento economico pari a circa 185 milioni di euro, non solo, a copertura della norma per l’intero Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per il 2021, il governo Conte bis ha stanziato un fondo da 554 milioni.


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Si annullano le disuguaglianze nel Paese

In sostanza, il governo ha eliminato la norma introdotta dalla Legge di Bilancio 2011. Nel complesso tale provvedimento produceva un enorme divario nell’intero Servizio Sanitario Nazionale italiano, generando disuguaglianze tra i cittadini.

In quanto, le regioni avevano gestito l’applicazione del superticket sanitario in modo diverso. Sostanzialmente, la legge che porta all’abrogazione della norma sul ticket sarà valida nelle regioni in cui viene richiesto ai cittadini il pagamento del ticket sanitario per le prestazioni medico sanitarie.

A beneficiare di questo provvedimento saranno all’incirca 15 milioni di italiani, che dal mese di settembre 2020, non dovranno più versare il pagamento del ticket sanitario per potersi curare.

Resta da dire che nel complesso la legge che porta all’abolizione del ticket sanitario, introduce un sostanziale incremento delle risorse dirette al Fondo Servizio Sanitario Nazionale. Infatti, per i prossimi anni si prevede l’introduzione di mezzi economici destinati ad ampliare la fascia riservata a: medici, infermieri e personale. Un’iniziativa finalizzata a sostenere il SSN, ma soprattutto a tutelare il Diritto alla Salute di ogni cittadino italiano.