Scontrini e ricevute: controlli incrociati da Coronavirus vero o falso?

-
30/03/2020

Il cittadino che si sposta per la spesa o per i medicinali deve conservare gli scontrini o ricevute con l’autocertificazione? È obbligatorio per i controlli incrociati? Per quanto tempo si devono conservare?

Scontrini e ricevute: controlli incrociati da Coronavirus vero o falso?

Gli scontrini e le ricevute vanno conservati con l’autocertificazione? È obbligatorio conservarli per i controlli incrociati? Per quanto tempo è necessario tenerli? Queste sono solo alcune delle domande pervenute di recente, a cui cercheremo di dare una risposta. La base della confusione è (forse) dettata dall’introduzione di nuove misure sempre più ferree, emanate al fine di contenere l’epidemia da Covid-19. Ma, nello stesso tempo circolano delle false indicazioni che generano confusione.

Nelle nuove misure disposte dal Governo non vi è alcuna traccia circa un provvedimento che porta all’obbligo di conservare gli scontrini o le ricevute della spesa. Tuttavia, il documento potrebbe essere utile nel caso di controllo in strada operato dalle Forze dell’Ordine. Di base potrebbe essere la giustificazione che dimostri il motivo per cui il cittadino si trovi fuori dalla propria abitazione in quel momento.

Scontrini e ricevute: non esiste l’obbligatorietà nella conservazione

Di recente è circolata in rete una fake news sotto forma di messaggio vocale, nel quale ipotetici vigili urbani dichiaravano che con le nuove norme in vigore per contenere l’epidemia da Covid-19. Fosse presente anche la norma sulla obbligatorietà sulla tenuta degli scontrini e ricevute a giustificazione dello spostamento nel Comune.


Leggi anche: Pensioni anticipate e Legge di bilancio 2021: si punta al contratto di espansione oltre ad APE sociale e Opzione Donna

Nei decreti fino a oggi emanati dal Presidente del Consiglio, non vi è alcuna traccia che sia riconducibile all’obbligo di giustificare lo spostamento attraverso la ricevuta o lo scontrino. Ma, sono presenti altri ben obblighi da tener a mente in caso di spostamento, che portano a sanzioni molto corpose fino alle pene detentive.

Il controllo eseguito con gli autovelox 

Nel medesimo audio, è presente anche una parte, nel quale i presupposti vigili abbiano dichiarato che gli autovelox annotino tutte le targhe delle vetture in circolazione. Lo strumento verrebbe utilizzato come controllo e, quindi, sarebbe necessaria l’esibizione dello scontrino o ricevuta per giustificazione dello spostamento. Anche se in quest’ultima circostanza potrebbe nasce un dubbio sulla veridicità dell’informazione circa le norme disposte dall’articolo 13 comma 1 della Legge 689/1981, ma sostanzialmente non è veritiera. I controlli incrociati sugli spostamenti dei cittadini vengono eseguiti in caso di dubbi, ossia quando le Forze dell’Ordine si trovano dinanzi a dichiarazioni mendaci. In questo caso si eseguono indagini specifiche sulla motivazione rilasciata nel modello dell’autocertificazione.