Scontrini telematici: l’obbligo dell’invio dei corrispettivi non è per tutti, ecco gli esonerati

-
27/01/2020

Scontrini telematici e invio dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, l’obbligo non è per tutti: ecco gli esclusi.

Scontrini telematici: l’obbligo dell’invio dei corrispettivi non è per tutti, ecco gli esonerati

Ogni mese bisogna effettuare l’invio dei corrispettivi telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Chi non si è adeguato con i registratori di cassa telematici, è obbligato comunque all’invio tramite una procedura di emergenza messa a punto dall’Agenzia delle Entrate.

Nello specifico coloro che non si sono adeguati col registratore di cassa telematico, dovranno adottare la procedura di emergenza che permette di emettere i documenti (corrispettivi e ricevuta fiscale) con la modalità precedente e registrarli e trasmetterli telematicamente tramite i servizi web messi a disposizione dall’agenzia delle entrate. Questa procedura di emergenza cesserà entro il 1° luglio 2020.

Abbiamo trattato l’argomento in quest’articolo: Scontrino e registratore di cassa: invio file con la procedura di emergenza per evitare sanzioni

Soggetti esonerati all’invio telematico dei corrispettivi

L’obbligo dell’invio telematico dei corrispettivi non è per tutti. Il  D.M. Economia del 24 dicembre 2019 ha aggiornato i soggetti esonerati all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

In particolare, tra le novità saranno escluse:

  • attività marginali, con ricavi o compensi non superiori all’1% del volume d’affari, comprese quelle realizzate dagli esercenti impianti di distribuzione di carburante se diverse dalle cessioni di benzina e gasolio;
  • operazioni collegate e connesse a quelle non soggette all’obbligo di certificazione e alle prestazioni di trasporto pubblico, a prescindere dal volume d’affari dichiarato;
  • prestazioni del servizio delle lampade votive nei cimiteri.