Scuola: decreto “Cura Italia” e nota ministeriale n. 392/2020, ecco le novità

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23/03/2020

Dopo il D.L. “Cura Italia”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 18 del 17 marzo 2020, il Miur ha pubblicato la nota n. 392. Ecco di cosa si tratta.

Scuola: decreto “Cura Italia” e nota ministeriale n. 392/2020, ecco le novità

A seguito della pubblicazione del decreto legge “Cura Italia”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 18 del 17 marzo 2020, il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, ha diffuso la nota ministeriale n. 392 del 18 marzo, Misure per la scuola. Vediamo di cosa si tratta.

Scuola: nota ministeriale n. 392 del 18 marzo, ecco le istruzioni operative per le scuole

La nota ministeriale n. 392/2020, si rifà all’art. 87 del decreto legge n. 18/2020 “Cura Italia”, nel quale si indica che “fine alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa in tutte le pubbliche amministrazioni”.

Nel caso delle istituzioni scolastiche è il dirigente che ha competenza sull’organizzazione delle attività in ambito scolastico. Infatti, sono proprio i dirigenti ad adottare ogni forma organizzativa per garantire, non solo il funzionamento della didattica a distanza, ma anche dell’attività amministrativa in remoto, per limitare il più possibile la presenza del personale negli uffici.

Infatti, come si legge nella nota, “la presenza del personale negli uffici deve essere esclusivamente per le attività che si ritengono indifferibili” e che richiedono necessariamente la presenza in loco per ragioni di emergenza.

Quindi, il funzionamento dell’istituzione scolastica deve essere garantita in modalità virtuale. Il lavoro agile può essere svolto da tutti, senza formale richiesta, che sappiamo essere un aspetto principale per tale tipo di contratto. In questo caso, quindi, per via dell’emergenza in cui viviamo, non è necessaria una richiesta formale, e tale lavoro potrà essere svolto, anche, con strumenti informatici personali del dipendente, se non sono forniti dall’amministrazione scolastica.

Inoltre, la nota ministeriale stabilisce che, per garantire maggiore sicurezza al personale scolastico, i dirigenti devono chiudere le sedi non necessarie lasciando aperto il plesso principale.

Come abbiamo precedentemente detto, l’apertura della sede deve essere limitata ad esigenze inderogabili. Per questo, è necessario il ricorso ad una turnistica creata in modo da garantire la migliore sicurezza del personale e il rispetto delle regole imposte dai decreti.

Infine, è anche necessario comunicare in caso di chiusura completa dell’istituto scolastico, i nuovi contatti telefonici e della posta elettronica per garantire il livello essenziale del servizio.

Personale ATA: lavoro agile e nota ministeriale n.323/2020

Per il personale ATA, la nota del Miur specifica che, nel caso in cui non sia possibile ricorrere al lavoro agile, i dirigenti, ai sensi dell’art. 87, comma 3 del D.L. n. 18/2020, devono fare riferimento alla nota ministeriale n. 323 del 10 marzo.


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In tale nota, infatti, viene stabilito che, nel caso in cui non si può ricorrere al lavoro agile, devono essere  adottati strumenti contrattuali previsti come “ferie pregresse, congedo, banca ore, rotazioni e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva”.

Terminate queste possibilità, il dirigente scolastico può “motivatamente esentare il personale dipendente”. In questo caso, il periodo di esenzione dal servizio è considerato, comunque, servizio prestato a tutti gli effetti.

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