Senza stipendio e senza pensione: la denuncia degli insegnanti

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04/10/2019

Molti dei docenti in pensione dal 1 settembre non stanno percependo l’assegno pensionistico: l’indignazione di alcuni.

Senza stipendio e senza pensione: la denuncia degli insegnanti

Sta accadendo a centinaia di insegnanti che sono andati in pensione con decorrenza dal 1 settembre 2019. E’ il secondo mese di seguito che non ricevono rateo della pensione e, avendo cessato il lavoro, non hanno più stipendio. Ad aggravare la situazione ricordiamo che gli insegnanti, essendo dipendenti pubblici, non ricevono il proprio TFS al momento della cessazione dal servizio come i dipendenti del settore privato ma soltanto dopo almeno 12 mesi (per le pensioni anticipate 24 mesi) e le persone in questa situazione, quindi, si stanno ritrovando senza alcuna entrata.

Senza stipendio e senza pensione

Poco importa, come scrive una docente, se poi saranno corrisposti gli arretrati: resta il fatto che al momento, per 2 mesi consecutivi non stanno ricevendo quanto loro spetta di diritto per presunti ritardi dell’INPS e per altre burocrazie che stanno portando ad un ritardo della liquidazione delle pensioni che potrebbe essere considerato anche scandaloso.

Proprio per questo abbiamo deciso di riunire in questo articolo i 2 messaggi più significati che abbiamo ricevuto in questi giorni, per dar modo agli insegnanti di denunciare quanto sta accadendo.

Una lettrice, insegnante, ci scrive:

Buonasera  sono un’insegnante  di scuola primaria  in pensione dal 1 settembre  ,si fa per dire ,in quanto senza  rateo pensionistico. Per ora sono senza stipendio da 2 mesi e non so ancora per quanto  tempo,ma vi rendete conto di come mi sento e delle frustrazioni che sto vivendo? Sono stata all’Inps di via de Gasperi a Napoli,ho scritto  varie volte a Inps risponde,ma senza risposte.Ma vi sembra giusto?E non rispondetemi che riceverò  gli arretrati perché lo stipendio è  sacro. La mia vuole essere una vera e propria denuncia.Grazie.

Un’altra mail ci arriva da un lettore:

Anche il 1 ottobre è passato e della mia pensione neanche l’ombra. Dopo 41 anni di onorato servizio volto ad acculturare le nuove generazioni, proprio quando dovrei godermi il meritato riposo percependo i frutti di tutti i contributi versati, sono due mesi che attendo invano il pagamento della mia pensione. So che voi, con tutta la vostra disponibilità e la vostra esperienze, non potrete dirmi nulla di certo poichè nessuno può sapere quanto l’INPS impiegherà a liquidare le pensioni a quanti, come me, sono in pensione dal 1 settembre di quest’anno. Resta il fatto che se in famiglia non ci fossero altre entrate, non avrei di che vivere solo perchè l’INPS non ha fatto in tempo a liquidarmi quanto mi spetta. Tutto questo è vergognoso.

Non possiamo che unirci all’indignazione e al profondo senso di ingiustizia che tutti i docenti in pensione dal 1 settembre stanno provando, anche se, probabilmente, questo non è per loro di nessuna consolazione, ma speriamo che rendendo nota la cosa i tempi di attesa per quanti, per il secondo mese di seguito, non percepiscono la propria pensione possano in qualche modo accorciarsi.