Separazione, Divorzio e Covid-19: diritto di visita ai figli e spostamenti

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10/04/2020

Visite ai figli ancora più difficili per le norme ristrettive sugli spostamenti da Covid-19, specie nel caso di separazione, divorzio. Urge intervento del Ministero dell’Interno.

Separazione, Divorzio e Covid-19: diritto di visita ai figli e spostamenti

Più difficile vedere i figli per separazione, divorzio e Covid-19, per l’effetto delle limitazioni ristrettive previste sugli spostamenti. I genitori separati sono stati penalizzati dalle norme attualmente in vigore, che limitano la circolazione di cittadini fuori dalla propria abitazione. Misure necessarie per contenere l’epidemia da Covid-19. Difatti, la possibilità di prelevare i figli minori, e nello stesso tempo, riportarli presso l’abitazione dell’altro genitore, non è stata inclusa nella normativa sugli spostamenti.

Il Ministero dell’Interno, in un intervento ha chiarito che nel caso di separazione, divorzio si tratta di spostamenti “consentiti”. Tuttavia, dopo le ulteriori misure ristrettive introdotte dal d.l. 18/20, a essere ulteriormente sfavoriti per l’ennesima volta i genitori separati.

Giovanni Malinconico, Coordinatore dell’OCF, ha spiegato che per il momento non sembra che questa tematica interessi il Ministero dell’Interno. Eppure, nello tempo, arrivano presso l’Organismo Congressuale Forense le segnalazioni di disagio riscontrate da molti genitori. Per cui, diventa primario un intervento esplicativo sugli spostamenti al fine di consentire ai genitori separati lo spostamento per vedere i figli.

Separazione, divorzio e Covid-19: le criticità degli spostamenti

Il nocciolo della questione diventa più evidente in presenza di determinati situazioni familiari, tra cui:


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  • figli minori dove non è stata ufficializzata la separazione, oppure, non sono state legalizzate le modalità che stabiliscono l’affidamento e visita dei minori;
  • con provvedimento giudiziale di separazione, ma che in una fase successiva i genitori abbiano in forma consensuale modificato il regime disposto dal giudice in base alle proprie esigenze. Ma, in sostanza, manca la modifica del provvedimento convalidato dal giudice.

L’Avvocatura ha il dovere di segnalare le criticità dei genitori sulla tematica di separazione, divorzio e Covid-19, che in questo momento necessitano di un intervento chiarificatore. Al fine di formalizzare anche attraverso una scrittura privata gli accordi privati. Una soluzione che consentirebbe d’inserire tale nuova modalità nell’autocertificazione.

La necessità della negoziazione assistita

Secondo il Coordinatore dell’OCF, in questo momento così delicato per il nostro Bel Paese, sarebbe utile rafforzare la negoziazione assistita. Allo scopo di ridurre il carico giudiziale, e non solo. Attraverso questo strumento, si andrebbe a diminuire anche la comparizione delle parti in sede giudiziale con l’assistenza dei rispettivi difensori. Nel complesso, le cause ordinarie di separazione, divorzio rappresentano una situazione di assembramento, vietata dalla normativa per contenere la diffusione da Covid-19.

Resta da dire che attualmente non è presente una linea generale per tutti gli Uffici Giudiziari, ma risultano delle misure diversificate in base a un criterio non conforme per tutti. Dove in alcuni Tribunali le procedure inerenti i procedimenti familiari sono in atto. Mentre, in altri vige il differimento di gran parte dei provvedimenti tra cui quest’ultimi.