Sequestro conto corrente e TFR bloccato, i giudici non sono d’accordo: la sentenza

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23/09/2019

Sequestrato il conto corrente su cui confluiva lo stipendio e bloccato il TFR, la Corte interviene e chiarisce alcuni aspetti bocciando il sequestro.

Sequestro conto corrente e TFR bloccato, i giudici non sono d’accordo: la sentenza

La Corte di Cassazione con la sentenza numero 14606/2019 ha affrontato il tema di un sequestro di conto corrente su cui confluiva lo stipendio. Il tutto era stato generato per un omesso versamento dell’IVA. La Corte di Cassazione ha stabilito dei limiti, chiarendo che il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente non può avvenire su somme che corrispondono al triplo della pensione sociale, giacenti sul conto del destinatario, quando è certo che queste somme derivano da emolumenti di lavoro.

Patti di cessione

I giudici hanno chiarito che se  il datore riceve più atti di cessione relativi alla stessa retribuzione o Tfr, prevale la cessione notificata per prima. Se una delegazione di pagamento interviene durante una cessione del quinto, non è possibile vincolare complessivamente più di metà della retribuzione.

Sequestro conto corrente: la sentenza

Nella sentenza a conclusione recita: ” il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente non può essere eseguito su somme corrispondenti al triplo della pensione sociale giacenti sul conto corrente del destinatario della misura allorquando sia certo che tali somme sono riconducibili ad emolumenti corrisposti nell’ambito del rapporto di lavoro o d’impiego“.

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