Siti web, ecco cosa fare in caso di violazione di copyright

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18/06/2020

Siti web, ecco cosa fare in caso di violazione di copyright

Negli ultimi anni sono aumentati i crimini online, frodi perpetuate ai danni di aziende attraverso una serie di azioni illegali. Questa situazione è dovuta alla crescita dei servizi digitali, un mercato in forte aumento che ha provocato anche l’incremento dei reati. I casi accertati sono migliaia ogni anno, come dimostrano i numeri in crescita registrati presso l’Authority, la maggior parte dei quali riguarda violazioni del copyright per contenuti audio, video e testi coperti dal diritto d’autore e dalla proprietà intellettuale.

Per evitare danni economici e lesioni d’immagine, le imprese che lavorano online devono necessariamente proteggersi contro questo tipo di azioni, per tutelare il proprio business digitale, il posizionamento del brand e tutto il materiale prodotto a proprie spese. 

Ogni contenuto creato e pubblicato sul web è protetto dalle leggi sul diritto d’autore, perciò qualsiasi tipo di violazione comporta un reato punito dal codice legislativo. 

Una delle situazioni più frequenti al giorno d’oggi è la copia del sito web, in particolare dei testi e delle risorse multimediali in esso contenuti. Si tratta ad esempio di articoli, immagini e video pubblicati con un marchio registrato.


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Come proteggersi dalle violazioni di copyright

Un modo per tutelare il proprio sito web, o qualsiasi altra attività online comporti la produzione di materiale coperto da diritto d’autore, consiste nella registrazione del marchio. Si tratta di un’operazione indispensabile per proteggere la propria azienda, che può essere effettuata anche online.

Per esempio, tramite assistenza legale qualificata, lo studio legale Safety Brand – registrare un marchio consente di effettuare la procedura rapidamente e di risparmiare sulle spese. In questo modo, è possibile difendere il brand in maniera più efficace, perseguendo qualsiasi violazione dei diritti sul copyright e sulla proprietà intellettuale.

Ciò implica l’azionamento delle segnalazioni agli organismi di controllo, per intimare la rimozione immediata dei contenuti e la sospensione di tali attività da parte del questionato. Dopodiché, è possibile intraprendere le vie legali se necessario, per richiedere risarcimenti dei danni oppure obbligare la controparte a rispettare le indicazioni delle autorità.

Allo stesso tempo, la registrazione del marchio in Italia potrebbe non bastare, in presenza di business online che coinvolgono anche altri paesi. In questo caso è importante confrontarsi con il proprio studio legale, per capire qual è la soluzione migliore in base alle esigenze aziendali, ad esempio registrare un marchio europeo o internazionale.


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Quando avviene una violazione del diritto d’autore

Con la registrazione del marchio è possibile muoversi in modo più efficiente, al fine di tutelare l’attività della propria azienda proteggendo il materiale creato e pubblicato online. Ciò riguarda tutti i canali digitali, come il sito web, le applicazioni per i dispositivi mobili, i software e i contenuti multimediali.

Ad oggi, le violazioni più frequenti interessano tre tipi di atti illegali: il plagio, se l’opera di un altro autore viene riprodotta in modo indebito; la modifica, quando si eseguono alterazioni senza il consenso dell’autore; infine, la riproduzione a fini commerciali in assenza del riconoscimento delle royalties al proprietario della risorsa originale.

Molte segnalazioni di pirateria dei contenuti digitali interessano la copia di testi, la riproduzione illegale di film e video, l’utilizzo improprio di immagini coperte da copyright, il download di software senza pagare il compenso richiesto dal proprietario e l’uso di brani musicali per scopi lucrativi.

Qualora l’autorità accerti la violazione, il diretto interessato può ricevere una multa elevata, con ripercussioni di natura civile, penale e amministrativa. Si tratta, dunque, di reati importanti, inoltre l’AGCOM può richiede ai provider di servizi internet di bloccare l’accesso al sito web, di fatto oscurando la piattaforma.

Come evitare di farsi copiare il sito web e i suoi contenuti

Per tutelare l’attività online è fondamentale registrare il marchio, utilizzando in caso di violazioni tutte le opzioni messe a disposizione dalle normative italiane ed europee. Allo stesso modo, è importante adottare delle azioni a carattere preventivo, per limitare tali situazioni e proteggere i contenuti pubblicati all’interno delle proprie piattaforme.

Innanzitutto, è indispensabile monitorare il web per scoprire queste irregolarità, controllando la rete affinché si possano individuare i siti che non rispettano le norme sul copyright. Per farlo è possibile usare strumenti come Google Alerts, una funzionalità del motore di ricerca con la quale si possono ricevere avvisi in base a delle parole chiave, come il nome del portale o dell’azienda.

I testi o le risorse multimediali potrebbero anche essere copiate, tradotte e pubblicate su siti web all’estero, per questo motivo chi lavora online dovrebbe prendere in considerazione soluzioni più complete.

Una di queste è la registrazione del marchio europeo, una certificazione che consente di far rispettare la proprietà intellettuale in tutti i 27 paesi membri della UE (il Regno Unito non fa più parte della UE dal 31 gennaio 2020). Altrimenti, con la registrazione del marchio internazionale la validità si estende a circa 100 paesi, come indicato dall’Accordo e dal Protocollo di Madrid.