Slittata ad oggi il voto alla Manovra. Reazioni durissime delle opposizioni

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22/12/2018

Slittato ad oggi il maxiemendamento del governo alla manovra, è previsto l’approdo a Palazzo Madama per le 14 di oggi.

Slittata ad oggi il voto alla Manovra. Reazioni durissime delle opposizioni

Slittato ad oggi il maxiemendamento del governo alla manovra, è previsto l’approdo a Palazzo Madama per le 14 di oggi.

Slitta ancora il maxiemendamento alla manovra nell’aula del Senato. Il Presidente del Consiglio ha rinviato a dopo Natale la conferenza che si doveva tenere entro oggi. Una situazione paradossale, mai verificatosi nella storia della Repubblica.

Ieri, il premier ha dichiarato: “Siamo in zona Cesarini, ci rendiamo conto che abbiamo creato nostro malgrado un rallentamento dei lavori parlamentari. Confidiamo che nella giornata di domani la manovra al Senato possa essere approvata”.

Casellati riprende il governo sul rispetto dei tempi

Il maxiemendamento doveva approdare nell’aula del Senato per le 16, ma nessuna traccia, invece è stato convocato una conferenza con i capigruppo per stabilire un nuovo calendario dei lavori.

Il presidente del Senato. Elisabetta Alberti Casellati, ha annunciato che oggi alle ore 14 ci sarà una nuova convocazione, per discutere sulla fiducia, in seguito alle 20:30 la votazione.  Quindi per le 22:30 si avrà l’esito della fiducia.

Anche il presidente Casellati ha bacchettato la maggiorana e il governo per questo slittamento e invita ad un più rigoroso rispetto della tempistica, in modo di avere un percorso legislativo regolare e rispettoso dell’Assemblea del Senato.

Critiche dalle opposizioni

Critico anche Andrea Marcucci, in quanto ritiene che ancora non si ha una manovra del cambiamento e che il Parlamento non ha avuto modo neanche di vederla e per questo il PD ha occupato l’aula per 30 minuti dopo la seduta

Annamaria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, invece, dichiara che la politica del governo indecente e contro il popolo italiano, perché la presa in giro per 20 giorni del Parlamento è un vero e proprio sfregio agli elettori.

Conte rinvia la conferenza stampa a dopo Natale

Un’ulteriore decisione che ha maggiorato le critiche delle opposizioni è di tenere al Senato la tradizionale conferenza stampa del presidente del Consiglio. Decisione presa quando si prevedeva che il percorso della manovra fosse stato regolare e avrebbe approvato per sabato mattina a Montecitorio per la terza lettura, invece con il nuovo slittamento, ha creato un’ulteriore difficoltà.

Bernini ha annunciato che aspettano il premier che spieghi della manovra, che il Parlamento non conosce ancora. Ma purtroppo ciò non accadrà perché a causa del prolungarsi dei tempi di approvazione della legge di bilancio, la conferenza è posticipata dopo Natale.

A tutte queste critiche risponde Salvini, che ritiene di non dorsi giustificare dei ritardi in quanto la proposta presentata in Parlamento è una proposta non dettata dall’Unione Europea, come è successo per gli altri governi. Con questo governo l’Italia si è fatta sentire, e per la prima volta avremo una manovra che andrà bene per noi italiani e non per l’Ue.

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