Soldi ad amici e parenti evitando il controllo del Fisco, ecco come fare

-
06/09/2020

Prestare soldi ad amici e parenti evitando il controllo del Fisco, ecco come fare per dormire sogni tranquilli.

Soldi ad amici e parenti evitando il controllo del Fisco, ecco come fare

Prestare soldi ad amici è parente è diventato difficile, il Fisco controlla ogni cosa ed è difficile evitare i controlli, ma è possibile prestare soldi ad amici e parenti evitando i controlli, ecco cosa fare in modo semplice e concreto. 

Soldi ad amici e parenti: la scrittura privata giustifica il trasferimento

Non parliamo di prestiti di poco importo che facilmente si può prelevare al bancomat ma di cifre che comportano un prelievo bancario tracciabile, quindi, che bisogna giustificare il movimento all’Agenzia delle Entrate. 

Per prestare soldi ad amici o parenti, il consiglio è quello di redigere una scrittura privata, in cui le parti dichiarano il valore del prestito e la motivazione.

Inoltre, per giustificare il prestito all’Agenzia delle Entrate è consigliato apporre la data certa sulla scrittura privata.

La data certa necessaria per giustificare il trasferimento di soldi

La data certa vi permetterà di giustificare il prelievo e la corrispondenza della data sulla scrittura privata. Ci sono tanti modi per avere una data certa su un documento, ad esempio utilizzare la pec, ma se non si è troppo tecnologici allora è meglio utilizzare i metodi tradizionali. 

Metodo tradizionale senza busta: piegare come se fosse una busta la scrittura privata da esterno bianco, spillarlo dai lati più corti e scrivere l’indirizzo completo del destinatario direttamente sul lato bianco dei fogli. Dopo aver fatto questo andare all’ufficio postale e inviare il documento a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. Quando vi tornerà la cartolina di consegna della raccomandata, il documento avrà la data certa in base alla data di ricevimento da parte del destinatario. 

Un modo ancora più semplice è ad esempio se padre e figlio, entrambi siano dotati di PEC (posta elettronica certificata). Possono inviarsi la scrittura privata e la ricevuta sarà il messaggio di accettazione tramite PEC. 

Esistono anche altri metodi, ma questi due elencati sono i più semplici. 

Da luglio 2020 sono cambiate le regole sui contanti, e cambierà di nuovo nel 2021, qui tutte le regole: Bonus e contanti: 10 novità da luglio a dicembre 2020