Soldi: come fare un bonifico per una terza persona?

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04/05/2020

Che cos’è la donazione indiretta? Quando si può fare un bonifico in conto terzi? Come evitare che i soldi usati venga sanzionati?

Soldi: come fare un bonifico per una terza persona?

Può capitare di avere l’esigenza di dover utilizzare dei soldi per il pagamento a mezzo bonifico, non per conto proprio, ma bensì per conto di una terza persona. In quest’ultima ipotesi qual è la giusta prassi da seguire? Quali sono i pericoli che la transazione venga interpretata dal Fisco come movimento di denaro illecito. Può capire che dal proprio conto corrente si debba correre in soccorso di un parente o amico saldando un pagamento. In sostanza, si tratterebbe della possibilità di emettere un bonifico per conto terzi, evitando errori e sanzioni. Ad esempio, può capitare di voler regalare del denaro a un figlio, senza ricorrere all’atto pubblico. Evitando l’ulteriore esborso di soldi per il pagamento delle tasse e della parcella notarile.

Soldi e donazione indiretta: quando non serve il notaio?

Non è inusuale che i nonni o gli zii corrano in soccorso dei nipoti sborsando dei soldi per il pagamento, ad esempio, di uno smartphone di ultima generazione. Il cui acquisto spesso avviene online. Non tutti (forse) sanno, che in questo caso specifico, parliamo di donazione indiretta, regolamentata e disciplinata dal Codice civile. La donazione indiretta, infatti, rappresenta un contratto attraverso il quale in piena libertà, il donante rende ricco l’altra parte. Distribuendo a favore di questa specifica persona un diritto.

In questo caso l’operazione con cui si muovono i soldi non solo è legittima, in quanto, si avvale di strumenti tracciabili, ma non necessità di atto pubblico redatto da notaio.


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Come evitare le sanzioni per bonifico in conto terzi?

Nel dover emettere un bonifico è necessario individuare nella causale la giusta identificazione. Ad esempio, nel caso di dover eseguire un pagamento per conto terzi, è importante riportare nella causale del bonifico la dicitura del tipo di pagamento, nonché il nome e cognome della persona per cui si procede alla transazione.

Altra ipotesi, porta a indicare nella causale di bonifico la forma di donazione indiretta. In quest’ultimo caso bisogna riportare il motivo riconducibile alla donazione indiretta, iniziando nello specificare attraverso la locuzione “donazione indiretta”. Poi, bisogna  apporre il nome e cognome della persona che riceve la donazione.

In quest’ultima ipotesi ci si esonera dalla presunzione di aver percepito del denaro illecito. In sintesi, la parte rilevante del bonifico è rappresentata dalla causale che deve essere minuziosa e dettagliata, al fine di poter individuare non solo la tracciabilità di pagamento, ma anche la motivazione.