Soldi depositati in banca non sono più tuoi: perchè questa legge e chi favorisce?

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05/03/2020

Il denaro depositato nel conto corrente è di proprietà della banca, vediamo cosa significa e il perchè di questa precisazione di legge.

Soldi depositati in banca non sono più tuoi: perchè questa legge e chi favorisce?

Abbiamo parlato, in un precedente articolo, dell’articolo 1834 del codice civile il quale stabilisce che Quando si deposita denaro presso una banca la proprietà dello stesso passa alla banca, che però è obbligata a restituirlo. L’articolo ha destato molta curiosità e alcuni nostri utenti ci hanno posto delle domande al riguardo.

Perchè i soldi depositati passano di proprietà?

In particolare abbiamo deciso di rispondere alla domanda di un nostro lettore che ci chiede:

Buongiorno 

Vi sarei grato poteste approfondire questo articolo spiegando perché questa legge fu fatta. Nell’interesse di chi?

https://www.notizieora.it/soldi-depositati-in-banca-non-sono-piu-i-tuoi-a-dirlo-la-legge/

Perche era così importante che si definisse questo passaggio di proprietà? 

Grazie

Innanzitutto partiamo dalla definizione di proprietà nel diritto: si tratta di un diritto reale che permette di godere e di disporre delle cose in modo esclusivo.

Come abbiamo scritto nell’articolo che lei cita, l’articolo 1834 del codice civile prevede che: “Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi.”

Le operazioni di deposito di una somma di denaro, in ogni caso, avvengono tramite conto corrente per il quale si applica anche l’articolo 1852 del codice civile che recita: “Qualora il deposito, l’apertura di credito o altre operazioni bancarie  siano regolate in conto corrente, il correntista può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito, salva l’osservanza del termine di preavviso eventualmente pattuito.”.

Resta inteso che colui che versa il denaro in banca può disporne a suo piacimento ma l’articolo 1834 serve a tutelare entrambe le parti poichè chi deposita è tutelato in caso di furto o smarrimento (se avviene una rapina nella banca in cui abbiamo depositato i soldi, non perdiamo nulla perchè la banca assumendo la proprietà del denaro ne diventa responsabile).


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La banca, inoltre, può utilizzare il denaro accumulato e versato dai diversi clienti per aumentare i propri capitali e concedere prestiti e mutui che gli fruttano introiti.

La banca è tenuta alla restituzione dei depositi solo dietro richiesta del cliente.

Come può ben comprendere l’articolo del codice civile non serve ad espropriare chi deposita dal proprio denaro ma serve a garantire entrambe le parti: rendendo la banca responsabile  di quello che accade al denaro depositato (visto che ne è proprietaria e ne dispone in modo esclusivo fino a che il cliente non decide di prelevarlo) ma consentendole al tempo stesso di utilizzare quel denaro, insieme a quello di tutti gli altri clienti, per i propri fruttuosi affari.