Spese di sanificazione al 50% fino a 20.000 euro: la fattura con Iva

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01/05/2020

Spese di sanificazione con credito di imposta del 50% fino a 20.000 euro, sulla fattura dovrà essere applicata l’Iva, le ultime novità del nuovo decreto.

Spese di sanificazione al 50% fino a 20.000 euro: la fattura con Iva

Con il nuovo decreto ‘Cura Italia’ convertito nella legge 27/2020 novità anche per le spese di sanificazione per gli ambienti di lavoro con una tax credit del 50%. Nel decreto si legge che le aziende devono distinguere le spese di pulizia da quelle di sanificazione. Va ricordato che per le spese di pulizia è possibile l’applicazione del regime dell’inversione contabile in presenza di committente debitore d’imposta che non acquista come consumatore finale. 

Spese di sanificazione e spese di pulizia: apporre una netta differenza

Bisogna specificare in modo netto quali sono i costi di pulizia e quantificarne gli importi correttamente e quali sono le spese di sanificazione operate per la i locali di lavoro. 

La distinzione viene operata in base ai codici Ateco che distingue nettamente i due interventi, chiarendo che le attività di prestazione di pulizia non comprendono le attività di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione che sono soggette alla fatturazione con l’esposizione dell’Iva.  

La fattura

Pertanto, le spese di sanificazione sostenute per la pulizia dei locali, per la fattura non può essere applicato il regime dell’inversione contabile, ma è necessario che nella fattura contente entrambe le prestazioni:  quelle di sanificazione debbano essere esposte con il corrispettivo in regime di Iva esposto e separatamente le spese di pulizia l’addebito per le prestazioni di pulizia in regime di reserse charge. 


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Credito di imposta fino a 20.000 euro

La sanificazione periodica dei luoghi di lavoro e degli strumenti di lavoro comporterà un dispendio di risorse economiche e di tempo. Il Governo nel D.L. 18/2000 all’art. 64 del “Decreto Cura Italia”, ha inserito il  “credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro”.

La misura riconosce ai soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione, che nell’emergenza da coronavirus, un credito di imposta per  interventi di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Il credito di imposta è stabilito nella misura pari al 50% delle spese sostenute nell’anno 2020, fin ad un importo massimo di 20.000 euro. 

Nel testo del decreto viene specificato “spese […] sostenute e documentate, lascia ipotizzare che ai fini del sostenimento di dette spese sostenute nel corrente anno, dovranno essere dimostrabili tramite mezzi tracciabili.