Spese veterinarie: variano le detrazioni nel 2020, le novità

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21/12/2019

Spese veterinarie: con un emendamento approvato al Senato è stato aumentato il tetto massimo per le spese detraibili, ecco le novità

Spese veterinarie: variano le detrazioni nel 2020, le novità

È stato approvato dalla commissione Bilancio del Senato un emendamento che stabilisce l’aumento della soglia massima delle spese veterinarie che potrebbero essere portate a detrazione, fino a 500 euro. Se non ci sarà alcuna modifica dell’ultimo minuto, il tetto massimo sarà aumentato a 500 euro considerando la franchigia e applicando l’aliquota del 19%. Il risultato finale è quindi che le detrazioni massime sono aumentate fino a un importo di 70,46 euro rispetto ai 49 euro attuali.

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Il nuovo emendamento innalza l’importo per le detrazioni fiscali al riguardo delle spese veterinarie da 387,34 a 500 euro. Con questo nuovo tetto si potrà raggiungere una quota di 79,46 euro di detrazioni, considerando la franchigia di 129,11 euro e l’aliquota del 19% da applicare nel modello 730.

Attualmente il massimo delle detrazioni per le spese veterinarie è di 49 euro. Il limite di spesa è unico e cumulativo per tutti gli animali posseduti.

Quali sono le spese sanitarie detraibili

Le spese veterinarie detraibili sono quelle sostenute per la cura di animali detenuti legalmente a scopo di compagnia o pratica sportiva. Sono escluse dalle detrazioni le spese veterinarie sostenute per la cura di:

  • animali riservati all’allevamento, al consumo alimentare e alla riproduzione;
  • animali posseduti per attività commerciali o agricole;
  • animali impiegati per attività non lecite.


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Le spese, invece, ammesse alle detrazioni sono le seguenti:

  • il compenso del medico veterinario che ha effettuato la prestazione, documentato da una regolare fattura o ricevuta;
  • l’acquisto di medicinali per cura dell’animale;
  • le spese per analisi cliniche e operazioni presso cliniche veterinarie.

L’acquisto dei medicinali per curare l’animale può avvenire anche senza prescrizione medica ma lo scontrino fiscale deve riportare questi determinati dati:

  • codice fiscale del soggetto che sostiene la spesa;
  • natura del farmaco veterinario identificabile anche mediante la codifica FV;
  • la qualità mediante il codice AIC;
  • la quantità dei medicinali acquistati.

È possibile detrarre anche la spesa di farmaci veterinari acquistati in strutture diverse dalle farmacie a condizione che siano autorizzate dal Ministero della salute.

Sono detraibili  i dispositivi medico-veterinari, che devono essere conformi alla normativa europea, tranne per i mangimi anche se prescritti.

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