Spesometro e studi di settori cancellati, si parla davvero di semplificazione?

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19/06/2018

Spesometro e studi di settore verso l’abrogazione, ma davvero si parla di semplificazioni? Tutte le novità

Spesometro e studi di settori cancellati, si parla davvero di semplificazione?

Abolizione Spesometro e studi di settore, la promessa del nuovo Governo, attualmente è ancora una misura che dovrà essere approvata. Con l’ingresso della fattura elettronica per tutti, lo spesometro sarà inutile in quanto rappresenta una duplicazione. E anche gli studi di settori verranno sostituiti dai nuovi indicatori di affidabilità.

Spesometro 2018 proroga al 6 aprileAbrogazione spesometro

L’abolizione dello spesometro non è una novità, anche se viene trattata come tale, già da tempo era stata annunciata. Quando entrerà la fatturazione elettronica obbligatoriamente per tutti i soggetti, i contribuenti non saranno più tenuti a trasmettere periodicamente, trimestralmente o semestralmente, i dati contenuti nelle fatture emesse e ricevute, all’Agenzia delle Entrate. Lo spesometro, con la fattura elettronica in atto dal 1° gennaio 2019, rappresenterebbe un’inutile duplicazione.

 

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Cancellazione degli studi di settore

Anche in questo caso non si tratta di una novità, in quanto verranno sostituiti dall’ingresso dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018 troveranno applicazione i nuovi indicatori di affidabilità che non rappresentano tanto uno strumento di accertamento, ma piuttosto uno strumento che intende “premiare” i contribuenti che si dimostreranno nel tempo particolarmente affidabili.


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Previsti una serie di vantaggi a favore dei contribuenti, quali: la riduzione del periodo durante il quale i contribuenti potranno subire gli accertamenti fiscali, la riduzione dei tempi per ottenere i rimborsi Iva, etc.

Redditometro verso l’abrogazione

Lo stesso vale per il redditometro, non si può abbinare la sua abrogazione ad una novità assoluta in quanto con gli avvisi di accertamento fondati sul tenore di vita del contribuente rappresentano un numero estremamente limitato dei controlli fiscali.

Nuove forme di controllo continuo, hanno reso il redditometro non rappresenta un mezzo di contrasto all’evasione fiscale molto efficace.

L’Agenzia delle entrate ha chiarito che in futuro l’utilizzo di questo strumento di accertamento sarà sempre più ridotto.