Stangata Tari per gli alloggi che ospitano extracomunitari: ecco dove

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05/06/2018

La Tari viene applicata ad abitazioni private che ospitano extracomunitari nella stessa misura equivalente a quella applicata per strutture alberghiere: ecco dove

Stangata Tari per gli alloggi che ospitano extracomunitari: ecco dove

Tari – Il Consiglio comunale di Savona ha approvato la mozione della Lega che prevede di aumentare la Tari per gli alloggi che ospitano gli extracomunitari.

Ecco cosa prevede la mozione

Gli appartamenti fittati agli extracomunitari vengono equiparati come attività alberghiere, B&B o anche a case vacanze. Questa nozione è stata approvata nel comune di Savona con i voti della maggioranza.

Si è seguito le orme di altri paesi lombardi. Dove già da tempo si applica una Tari pari a quelle delle strutture alberghiere e non quelle delle residenze private. Nel regolamento comunale è stabilito che la Tari va calcolato in parte in base: ai metri quadri della superficie dell’appartamento e considerando il numero di tre residenti, se non viene comunicato diversamente.

Nella mozione della Lega si legge che è sempre più frequente che gli appartamenti adibiti ad abitazioni privati vengono invece usati per ospitare un numero di persone maggiore di tre persone come se si trattasse di un’attività imprenditoriale.

In che misura si aumenta la Tari?

In caso di atti illegittimi di chi gestisce gli immigranti rispondono con responsabilità penale. Il comune farà un censimento delle strutture extra alberghiere, come i centri di accoglienza per migranti, quindi di modificare la Tari ed aumentarla per quelle abitazioni destinate ad accogliere i migranti. Non è stato ancora definito la percentuale di aumento dell’imposta, che sarà compito del comune stabilirla.

Silvano Montaldo, assessore al Bilancio, dichiara che per mettere in pratica la mozione della Lega bisogna apportare dei cambiamenti sul regolamento Tari. L’aumento dell’imposta andrebbe a incidere anche sugli affitti degli appartamenti delle cooperative che ospitano gli extracomunitari, mettendo in discussione la stessa accoglienza dei richiedenti asilo.


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Le critiche nei confronti della mozione

Interviene Alessandro Barabino, direttore delle Caritas, che critica fortemente la nozione. Se si parla di attività non di business e quindi di solidarietà, applicare una Tari aumentata avrebbe un certo peso.

Anche Alessio Artico, presidente di Arci, esprime la sua opinione negativa nei confronti di questa mozione. La definisce una strumentalizzazione al fine di indurre paura a chi mette a disposizione dell’accoglienza una proprietà.

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