Stipendio di novembre: busta paga più bassa, ecco perchè

Tutti i dipendenti pubblici e privati per il mese di novembre riceveranno una busta paga più magra. Ecco il perchè

Tutti i dipendenti pubblici e privati per il mese di novembre riceveranno una busta paga più magra. Ciò avviene perchè è proprio nel mese di novembre che ricadono le scadenze di alcune tasse come il secondo acconto IRPEF.

Stipendio più leggero a novembre: ecco il perché

I dipendenti riceveranno per novembre uno stipendio più leggero perchè è in questo mese che ricorre il pagamento del 2° acconto IRPEF che operano i sostituti d’imposta. Il giorno di scadenza è il 30 novembre.

Infatti sarà il datore di lavoro, assumendo il ruolo di sostituto d’imposta, a dover trattenere dalla busta paga, l’importo dovuto a titolo di Irpef o cedola secca emerso dalla dichiarazione del modello 730/4, per conto dell’Agenzia dell’Entrate.

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Cosa prevede l’Agenzia dell’entrate al riguardo del saldo e acconto IRPEF

Al riguardo del saldo e dell’acconto IRPEF, l’Agenzia dell’Entrata spiega perfettamente cosa è e quali sono i tempi di scadenza, sul suo sito. Si fa presente che i contribuenti che risultano a debito con la presentazione della dichiarazione dei redditi devono pagare le imposte utilizzando il modello F24, entro tempi prefissati, ciò varia dal tipo di contribuente, se è una persona fisica, una società di persona ecc. L’agenzia mette anche in chiaro che se il contribuente è un dipendente e ha presentato il modello 730, sarà il sostituto d’imposta, cioè il datore di lavoro, a effettuare le operazioni di conguaglio. IL sostituto d’imposta tratterrà gli importi a debito o rimborserà gli importi a credito.

I versamenti delle imposte avvengono in 2 fasi, il saldo dell’anno oggetto della dichiarazione e l’acconto per l’anno successivo possono essere versati in una o più rate.

Il saldo e l’eventuale prima rata di acconto vanno versati entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure si ha tempo per ulteriori 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. La seconda rata, invece, va pagata entro il 30 novembre, e questa non può essere rateizzata.

Quando è dovuto l’acconto IRPEF

L’acconto Irpef può essere anche evitato ma se sussistono dei precisi presupposti, come ad esempio se l’importo è inferiore a 51,65 euro, mentre è dovuto se l’imposta è superiore a tale cifra al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta, delle ritenute e delle eccedenze. L’acconto, in questo caso, è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno e va versato in una o due rate, a seconda dell’importo:

  • Per un importo inferiore a 257,52 euro in un unico versamento, entro il 30 novembre;
  • Importo superiore a 257,52 euro in due rate, il 40% entro il 30 giugno e il 60% entro il 30 novembre.

Quindi, poiché, il secondo acconto IRPEF non può essere rateizzato va addebitato totalmente sullo stipendio. Se per caso lo stipendio del mese di novembre fosse inferiore all’importo dell’acconto, il pagamento slitta sulla bista paga di dicembre con l’applicazione dello 0,40% di interesse.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.