Stipendio netto e stipendio lordo, come leggere una busta paga?

-
28/10/2018

Qual è la differenza tra stipendio lordo e stipendio netto? Nella busta paga ogni lavoratore deve trovare la retribuzione netta che gli spetta.

Stipendio netto e stipendio lordo, come leggere una busta paga?

Qual è la differenza tra stipendio lordo e stipendio netto? Nella busta paga ogni lavoratore deve trovare la retribuzione netta che gli spetta.

Busta paga

La busta paga è un documento che ogni datore di lavoro deve consegnare ogni mese ai suoi dipendenti relativo all’importo della retribuzione da questo percepita. Contiene, però, ulteriori voci, che solitamente sono:

  • dati anagrafici del datore di lavoro;
  • dati identificativi del dipendente (nome, cognome, qualifica);
  • periodo di riferimento;
  • elementi fissi della retribuzione;
  • la parte variabile;
  • trattenute fiscali;
  • trattenute previdenziali.

Il datore di lavoro deve, quindi, obbligatoriamente fornire la busta paga al lavoratore. Tale imposizione è sancita dalla legge 5 gennaio 1953, n. 4, secondo la quale:

«È fatto obbligo ai datori di lavoro di consegnare, all’atto della corresponsione della retribuzione, ai lavoratori dipendenti, con esclusione dei dirigenti, un prospetto di paga in cui devono essere indicati il nome, cognome e qualifica professionale del lavoratore, il periodo cui la retribuzione si riferisce, gli assegni familiari e tutti gli altri elementi che, comunque, compongono detta retribuzione, nonché, distintamente, le singole trattenute.»

Stipendio netto e stipendio lordo

Stipendio netto e stipendio lordo, come leggere una busta paga?

Su internet ci sono molte guide che offrono un aiuto per la lettura della busta paga. Un lavoratore, infatti, non sempre riuscirà a comprendere tutti i punti presenti in essa. Sicuramente quello che più gli interessa sarà quello riguardante la sua retribuzione.

Eppure, anche qui si potrebbero riscontrare dei problemi. Nella seconda parte della busta paga dovrebbe essere facilmente riscontrabile la retribuzione effettiva che spetta al lavoratore. Nella terza parte, inoltre, è possibile controllare le trattenute, le tasse e i contributi scalati dallo stipendio lordo.

Non sempre, però, è possibile conoscere il proprio stipendio netto e, soprattutto per chi sta cercando lavoro, fare un calcolo approssimativo è fondamentale per sapere quanto si guadagnerà mensilmente. In effetti, durante un colloquio di lavoro, si propone al candidato un contratto al lordo, al quale bisogna sottrarre tasse e contributi per arrivare alla cifra che sarà effettivamente percepita.


Leggi anche: Censis, il rapporto del 2020 su consumi, ricchezza, società e sussidi di welfare: l’effetto del coronavirus

Nel caso di contratti di lavoro dipendente, partendo dalla retribuzione lorda per arrivare allo stipendio netto mensile, si applica la seguente formula:

retribuzione netta = reddito imponibile – imposta netta (+ eventuale bonus Renzi)

in cui il reddito imponibile sta ad indicare l’importo che verrà effettivamente tassato. Questo reddito è diverso dal reddito effettivamente percepito nell’anno. Per arrivare a questa formula, i calcoli effettuati sono:

  1. reddito imponibile = retribuzione lorda – contributi INPS versati dal lavoratore;
  2. imposta lorda = IRPEF + addizionali;
  3. detrazioni = da lavoro dipendente + eventuali carichi di famiglia;
  4. imposta netta = imposta lorda – detrazioni;
  5. retribuzione netta = reddito imponibile – imposta netta + eventuale bonus Renzi.

Un calcolo più veloce e approssimativo equivarrebbe a sottrarre all’importo una percentuale variabile tra il 25% e il 30%. Per evitare calcoli troppo approssimativi o una perdita di tempo eccessiva, è possibile affidarsi ad appositi siti che, tramite un software e in base alle informazioni da noi fornite, ci aiuteranno a calcolare il nostro stipendio netto.