Superbonus Befana 2020: cos’è, a quanto ammonta e chi spetta

-
06/01/2020

Arriva, dal 1 luglio 2020, il superbonus Befana che permette a chi paga con metodi tracciabili di ottenere una detrazione su molte tipologie di spese.

Superbonus Befana 2020: cos’è, a quanto ammonta e chi spetta

La legge di Bilancio 2020, oltre alle misure previdenziali, ha lo scopo di introdurre quella che da Conte è stata definita una vera e propria rivoluzione nella lotta dell’evasione fiscale con una serie  di misure che incentivano i pagamenti tracciabili. E così la Legge di Bilancio introduce la lotterie degli scontrini, abbassa il limite dell’utilizzo del contante e introduce anche il superbonus Befana. E’ proprio di questa ultima misura che parleremo in questo articolo, per cercare di capire di cosa si tratta, a chi spetterà il bonus e in quale misura.

Bonus Befana 2020

Il bonus Befana prevede una detrazione fiscale del 19% per tutti i pagamenti con bancomat o carta di credito nei settori in cui l’evasione fiscale è più marcata.

Antonio Misiani, viceministro all’Economia, ha spiegato che ogni anno vengono sottratti all’Inps e al fisco circa 110 miliardi di euro a causa dell’evasione fiscale. Proprio per questo motivo si sta cercando di incentivare in ogni modo il pagamento tracciabile che non permette evasione fiscale.

Una delle misure volte ad incentivare l’uso dei pagamenti con moneta elettronica è il Bonus Befana che riconosce una detrazione del 19%, accreditata in conto corrente già nei primi giorni del 2021, chi, da luglio 2020 pagherà nei settori a rischio evasione con carta di credito e bancomat. Bar, ristoranti, idraulici, lavori di manutenzione ecc…


Leggi anche: Bonus casa 2022: proroga, agevolazioni e legge di bilancio

Il bonus riconosce:

  • una detrazione al 19% sulle spese sopra descritte per un tetto massimo di spesa di 2500 euro annui
  • l’importo totale massimo rimborsato sarà di 475 euro
  • per poter fruire del bonus è necessario pagare con carta di credito e bancomat nei settori ad alto rischio evasione fiscale in cui è molto diffuso il pagamento in contanti.

Al momento non sono ancora chiare quelle che saranno le spese ammesse per ottenere la detrazione  ma il comunicato diffuso dal Governo parla di spese effettuate con pagamenti tracciabili nei settori dove è ancora molto diffuso l’utilizzo del contante. In ogni caso, essendo la misura attiva dal 1 luglio, attendiamo il decreto attuativo della stessa che fornirà sicuramente una lista delle spese ammesse nel bonus.