Targa personalizzata per gli autoveicoli, ecco le novità

Il Ministero dei trasporti è volto all’introduzione della targa personalizzata. Ecco in cosa consiste e cosa cambia

In Italia, fino ad oggi non è possibile ottenere una targa personalizzata, cosa invece possibile in alcuni paesi come: Australia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e USA. Nel nostro paese però è possibile far richiesta di una combinazione di numeri da noi preferita per targare la nostra auto. Sempre rispettando il formato di due lettere tre numeri e due lettere. Alla richiesta specifica di questa targa, l’Ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, dopo aver verificato che la combinazione non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo. Ciò è possibile perché l’art. 100 del Codice della Strada, comma 8 recita: “Ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento, l’intestatario della carta di circolazione può chiedere (…) con le modalità stabilite dal Dipartimento per i trasporti terrestri, una specifica combinazione alfanumerica. Il competente Ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, dopo aver verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione.

Targa personalizzata

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta studiando l’introduzione della targa personalizzata. Ciò è stato menzionata nel Programma nazionale di riforma (Pnr) allegato al Def.

Tra le strategie che il Mit ha previsto per la circolazione dei veicoli, vi è anche la targa “personalizzata”. Il Ministero ha intenzione di emettere regole ben precise per la combinazione e codificazione alfanumeriche per l’emissione di targhe aventi elementi personalizzanti e al fine anche di incentivare la portabilità. Inoltre il Mit ha intenzione anche di snellire gli adempimenti burocratici e di penalizzare condotte volte a eludere le regole della circolazione stradale. Una delle novità potrebbe essere sia l’esterovestizione  delle targhe, sia la portabilità della targa e sia la targa personalizzata.

Esterovestizione delle targhe

Al riguardo dell’esterovestizione delle targhe, modificando l’articolo 93 del codice della strada si porrà fine alla circolazione in Italia di veicoli con la targa straniera, intestati a prestanome con residenza all’estero. Ciò per eludere il pagamento del bollo auto e dell’imposta provinciale dovuta per l’iscrizione nel pubblico registro automobilistico. Infatti per chi ha residenza in Italia da più di 60 giorni non può circolare con un autoveicolo con targa straniera.

Targa portatile

Un’altra novità è la portabilità della targa, cioè la targa segue le titolate non il veicolo. La norma già esiste, bisogna solo attuarla. Essa è già presente nel codice della strada dal 2010: articolo 100, comma 3-bis, che prevede che “le targhe dei veicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi siano personali e non possano essere abbinate contemporaneamente a più di un veicolo, ma debbano essere trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all’estero e cessazione o sospensione dalla circolazione“.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.