Tari: dal 2020 un nuovo metodo di calcolo dall’ARERA. Ecco tutte le novità

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19/09/2019

ari, dal 2020 c’è un nuovo metodo di calcolo per rendere più trasparente la tassa sui rifiuti e novità anche per i crediti inesigibili

Tari: dal 2020 un nuovo metodo di calcolo dall’ARERA. Ecco tutte le novità

Il 2020 sarà l’anno delle novità per la Tari, si prevede un nuovo metodo di calcolo, con criteri di semplicità e trasparenza. L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) con la delibera n. 303 del 2019 ha come obiettivo l’introduzione di un metodo tariffario uguagliato in tutt’Italia, chiudendo definitivamente il limbo tariffario presente in questo settore. Il cambiamento prevede un costo adeguato alle varie attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e presentare bollette trasparenti. In più nella delibera è previsto anche un metodo per combattere l’evasione fiscale per chi non paga la tassa sui rifiuti.

Tari 2020: la delibera dell’ARERA

Stefano Besseghini, presidente di ARERA, con il comunicato stampa del 10 luglio 2019 ha annunciato che entro il 31 ottobre verrà presentato un metodo tariffario nel settore rifiuti uguale a livello nazionale.

In quanto, oggi, la tassa sui rifiuti varia da città in città, poiché non ci sono dei criteri di calcolo unificati e questo comporta una diseguaglianza anche tra famiglie composte dallo stesso numero di persone che abitano in città diverse anche se molto vicine.

Tari 2020: ecco le novità previste

La nuova Tari dovrà riportare nel bollettino di pagamento, in modo trasparente, alcune voci che compongono la tassa comunale, come ad esempio: spazzamento e lavaggio strade; raccolta e trasporto; riscossione e rapporto con gli utenti; trattamento recupero e smaltimento. In questo modo il cittadino sarà informato di quanto paga per ogni singolo servizio e quanto spende l’Amministrazione nella gestione dei servizi.


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L’ARERA per il 31 ottobre pubblicherà il nuovo tariffario in modo che i Comuni abbiano la possibilità di approvarlo tramite i consigli comunali entro il 31 dicembre 2019. In modo tale che sia tutto pronto e si potrà partire con il nuovo tariffario già da gennaio 2020.

Per un ulteriore trasparenza della bolletta, sarà chiesto ai gestori di indicare tutte le variazioni del servizio e comunicare in bolletta i seguenti dati:

  • criteri di calcolo della tariffa;
  • modalità di pagamento;
  • a chi rivolgersi per eventuali reclami;
  • informazioni sulle modalità di erogazione del servizio;
  • gli obiettivi ambientali raggiunti o mancati.

Nuove regole per riscuotere i crediti inesigibili

Oggi, le mancate entrate vengono trasformate in “costi del servizio”, e spalmate sulle bollette di chi paga la tassa sui rifiuti. Quindi chi paga la Tari si ritrova a pagare un surplus per chi non la paga.

È previsto, con la nuova delibera, un cambiamento anche su questo punto. In sostanza, i crediti inesigibili, saranno addebitati a chi paga regolarmente la tassa solo nel caso in cui il Comune abbia espletato tutta la procedura per recuperare gli importi non incassati.

I Comuni solo dopo aver compiuto tutte le azioni giudiziarie per il recupero del credito potranno agire in tal senso.  I cittadini saranno così maggiormente tutelati e i mancati incassi non graveranno sui bilanci

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