Tassa rosa: essere donna costa di più, bufala o verità?

La tassa rosa o anche pink tax è un sovraprezzo applicato sui prodotti per le donne che li rendono più costosi degli equivalenti prodotti per gli uomini.

Non solo c’è differenza di stipendi tra uomini e donne, dove le donne vengono sottopagate per lo stesso lavoro svolto dagli uomini, ma devono anche pagare i prodotti con prezzo maggiorato solo perché sono femminili, una vera e propria discriminazione.

Prodotti femminili più costosi grazie alla tassa rosa

Tra i prodotti più costosi per le donne sono soprattutto quelli per la cura personale, infatti costano quasi il 48% in più rispetto a quelli maschili. Anche i jeans costano in più il 10%, un altro prodotto è la bici per donne che costa il 6% in più rispetto a quella maschile. Il Department of Consumers Affairs di New York tramite una sua indagine ha rilevato che essere donna costa il 20% in più rispetto ad essere uomo, che si traduce in un sovrapprezzo di 1200 euro all’anno in più.

Bisogna quindi rendersi conto che una serie di beni e servizi che le donne non possono farne a meno sono sproporzionatamente più costosi. Come ad esempio un taglio di capelli, per un uomo, costa sui 20€ mentre per una donna costa il doppio o a volte anche triplo. Un altro esempio paradossale è un prodotto indispensabile per le donne, gli assorbenti igienici, che nel nostro paese vengono considerati come bene di lusso e quindi tassati alla aliquota Iva al 22%. I rasoi. invece, per la barba vengono considerati bene di prima necessità, al pari del latte e del pane, quindi vengono tassati all’aliquota Iva al 4%.

Pink tax una tassa subdola.

Si è tentato all’interno del governo di far rientrare un prodotto essenziale per le donne, come gli assorbenti igienici, nelle categorie dei beni di prima necessità. Pippo Civati leader di Possibile, nel 2016 è stato sommerso da un coro di sfottò maschilista e ignorante. Il governo si è giustificato dichiarando che l’Italia ha altre priorità. E la discriminazione continua ad esserci.

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.