Tassa sugli imballaggi in plastica: nuovo balzello per i consumatori

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21/10/2019

Tassa sugli imballaggi in plastica, la svolta green potrebbe pesare sulle famiglia per una cifra pari a 165 euro in un biennio.

Tassa sugli imballaggi in plastica: nuovo balzello per i consumatori

Il governo sta pensando di attuare una tassa sugli imballaggi in plastica, una tassa che andrebbe a ricadere interamente sui consumatori finali. Il Codacons, ha elaborato uno studio sulle ripercussioni che i provvedimenti legati alla Legge di Bilancio avrebbero sul consumatore finale stimando che i costi delle misure ambientali, se saranno scaricati sul consumatore finale avranno un impatto di 165 euro a famiglia per il biennio 2020/2021.

“La tassa sugli imballaggi in plastica rischia di trasformarsi in una tassa a carico dei cittadini”, spiega il Codacons perchè “le aziende non potranno accollarsi i costi del nuovo balzello, che sarà quindi scaricato sui consumatori finali. A tale misura si aggiunge poi l’eliminazione del beneficio sul gasolio per l’autotrasporto per i veicoli Euro3 e Euro4 e una tassa per i prodotti inquinanti impiegati per la produzione di energia: tutte voci che riguardano in modo diretto gli utenti e le loro tasche e che produrranno un incremento dei prezzi al dettaglio per i prodotti trasportati su gomma, con possibili ripercussioni negative sui consumi”.

Tali misure ecologistiche garantirebbero allo Stato entrate pari a 1m8 miliardi per il 2020 e pari a 2,5 miliardi per il 2021 con una stangati pari a 165 euro per ogni famiglia italiana se il governo non farà qualcosa per tutelare i consumatori.


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Il presidente del Codacos, Carlo Rienzi, spiega che l’associazione sta chiedendo al governo di inserire nella Manovra delle misure che evitino il trasferimento dei costi degli imballi in plastica sulle famiglie per evitare che la svolta green dell’esecutivo non sia pagata dai consumatori finali, impatto che potrebbe avere ripercussioni negative sui consumi delle famiglie, attualmente già in crisi.