Tassa sui cellulari: stangata sulle sim ricaricabili in arrivo

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14/10/2019

Spunta l’ipotesi della tassa sui cellulari: un balzello da imporre, una tantum, sulle SIM ricaricabili.

Tassa sui cellulari: stangata sulle sim ricaricabili in arrivo

Anche se la legge di Bilancio 2020 entrerà nel vivo solo nei prossimi giorni si inizia a discutere delle misure che potrebbe contenere. I problemi principali della legge di stabilità è proprio quella di reperire le coperture per le varie operazioni in programma. E ovviamente, scongiurato l’aumento dell’IVA, la copertura non si può che ricavare con nuovi balzelli sui contribuenti.

Tassa sui cellulari

L’ipotesi che sta prendendo piedi negli ultimi giorni riguarda una tassa sui telefoni cellulari, bene di larghissimo consumo. Sono circolate bozze della Legge di Bilancio che prevedono un intervento proprio sulle SIM ricaricabili.

Ma non tutti dovrebbero essere “tassate”: il balzello, una tantum da quel che si è compreso, di 13 euro toccherebbe soltanto le sim business.

Il Governo vorrebbe bilancia questo provvedimento abolendo la tassa  di concessione governativa che pesa sulle SIM con abbonamento che attualmente viene sostenuta dalle compagnie telefoniche per incentivare l’ingresso di nuovi utenti.

Per quel che riguarda le SIM ricaricabile di privati, invece, non dovrebbero essere colpite da tassazione. Si ricorda che l’ipotesi, tra l’altro, prevede il pagamento dei 13 euro una sola volta e non cadenzata.


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Laura Castella, viceministro all’Economia del Movimento 5 Stelle ha replicato alla proposta “L’ipotesi di tassare le sim ricaricabili ci preoccupa molto. Anche le proposte alternative di tassare ulteriormente la clientela business, da più parti sollevate, trovano la nostra ferma contrarietà” affermando, quindi, che i 5 stelle sono contrari a tale misura.