Tasse e bonus, le previsioni della nuova legge di Bilancio

-
31/08/2020

Si lavora sulla nuova legge di Bilancio, che sembra voler dare una svolta a tutti i bonus in vigore, forse troppi e si pensa di ridurli e inoltre, non ci sarà un aggravio di tasse, ecco tutte le previsioni.

Tasse e bonus, le previsioni della nuova legge di Bilancio

Allo studio la nuova legge di Bilancio, tanti gli scenari che incidono nella stesura. L’obiettivo è di non aumentare le tasse ma ridurre sicuramente i bonus che sono troppi. 

Tasse e bonus in discussione nella nuova legge di Bilancio

Il nuovo Governo, quest’anno, per l’emergenza sanitaria ed economica del covid-19, ha creato decreti a tempo di record, stanziando circa mille miliardi che vanno dal Cura Italia fino ad arrivare all’ultimo il decreto Agosto; ora bisogna mettere in tavolo i numeri per la legge di Bilancio, sperando che non ci sia una seconda ondata della pandemia con ulteriori provvedimenti.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, con il suo team di esperti è già al lavoro per mettere a punto la nuova manovra con l’obiettivo di non aumentare le tasse sia per i contribuenti sia per le aziende, ma toccare i tanti bonus che sono stati elargiti. Inoltre, bisogna anche considerare i soldi che arriveranno dall’Europa con il Recovery Fund, si parla di circa duecentomila miliardi.  

La nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, dovrà essere pronto a fine settembre e dovrà  contenere i principi fondamentale della legge di Bilancio. Ma cosa conterrà la nuova legge di Bilancio? 


Leggi anche: Cassa integrazione COVID Ristori Bis: come funziona la proroga e quanto dura, ecco le prime istruzioni Inps

Alcuni elementi già si possono ipotizzare, per prima, ed è quasi una certezza: sarà priva della clausola di salvaguardia Iva introdotta da Berlusconi nel 2010. Questo significa, che l’imposta sul valore aggiunto (IVA) non subirà rialzi. 

La seconda ipotesi è quella che le tasse non subiranno variazioni in aumento, il Governo non metterà le mani nelle tasche dei cittadini e delle aziende. Quindi, non ci saranno aumenti delle tasse attuali. 

Queste due ipotesi sono quasi certe, mentre sono probabilità queste ultime ipotesi. 

Si parla di una riduzione di alcune agevolazioni fiscali. Le detrazioni e i bonus vari oggi costano allo Stato circa 62 miliardi e messo di euro. Sicuramente non ci sarà un aggravio di tasse, ma si parla una riduzione di bonus, troppi da sostenere. Si elimineranno alcuni benefici.

In previsione la  revisione delle aliquote Irpef, creando uno scalino intermedio tra il 27% e il 38% per dare un pò di sollievo al ceto medio. 

Poi ci sono alcuni impegni da mantenere, si tratta del bonus busta paga di 100 euro che ha sostituito il bonus Renzi di 80 euro. L’assegno universale che a gennaio 2021 partirà per tutti i figli dal settimo mesi di gravidanza fino ai 21 anni compiuti dei figli. 


Potrebbe interessarti: Casa in donazione, dopo quanti anni si può vendere?

Poi ancora da sostenere il bonus casa e la quattordicesima dei pensionati, e per finire il rinnovo del contratto dei dipendenti statali.