Tasse sui soldi: una patrimoniale del 14% su tutto

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30/04/2020

Economista tedesco proporne una patrimoniale, per ridurre il debito pubblico. Una tassa del 14% che ricadrebbe sui soldi degli italiani, e non solo.

Tasse sui soldi: una patrimoniale del 14% su tutto

Una tassa patrimoniale del 14% sui soldi degli italiani. Questa la giusta tattica che dovrebbe seguire il nostro Bel Paese, secondo un noto economista tedesco Daniel Stelter. Pare, infatti, che l’economista abbia studiato il modo per risollevare il debito pubblico italiano. Un’idea semplice pulita, una tassa che libererebbe l’Italia, ma basterebbe per risollevare le sorti del Paese? Sulla medesima linea le Sardine, così come Liberi e Uguali, che tempo addietro avevano proposto in forma blanda, del tutto aleatoria l’inserimento dei una tassa patrimoniale al minimo tra l’1 e l’1,5% sui soldi degli italiani, la proposta dell’economista potrebbe sconfinare nella realtà?

Una patrimoniale del 14% sui soldi degli italiani per salvare il Paese

Daniel Stelter economista tedesco di 55 anni, ideatore del forum “Oltre l’ovvio”, qualificato in piani di tattica e macroeconomia, ha trovato la “risposta”. L’esperto ha pensato che la soluzione ideale per risollevare il debito pubblico del nostro Bel Paese è quella di tassare i soldi dei cittadini. Un discorso semplice in cui tassando i conti degli italiani, il Governo non viene messo nella condizione di dover reperire liquidità oltre confine.

Secondo l’economista Daniel Stelter, infatti, i cittadini italiani rapportati ai tedeschi posseggono maggiori ricchezze, quindi, con una patrimoniale del 14%, l’Esecutivo riuscirebbe a tappare i buchi. Utilizzando questa tassa non ci sarebbero più polemiche sul Recovery Fund o altri mezzi vari per recuperare liquidità. Tutto sommato, sarebbe un’espediente utile per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica dalla pandemia da Covid-19. Tuttavia, lo studio condotto dall’economista ha tralasciato i carichi fiscali che gravano sulle aziende italiane, rapportati a quelle tedesche sono molto più elevati.


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Il sacrificio dei cittadini italiani: ancora chiamati in causa

L’economista tedesco l’ha buttata sul semplice: una patrimoniale. Trattato dalla serie: “basta un poco di zucchero e la pillola va giù”. A parer dell’esperto una tassa tra il 14% al 20% porterebbe una riduzione del Pil.

Al di là di ogni pensiero, l’articolo redatto dall’economista Daniel Stelter, propone un ulteriore sacrificio degli italiani, poiché ritenuti benestanti. Secondo l’esperto, infatti, la situazione economica delle famiglie italiane è molto migliore, rispetto a quello che si porta in evidenza. Gli italiani disporrebbero di agiate ricchezze e meno debiti, secondo Stelter, che debbono mettere sul piatto del Governo. Con una patrimoniale del 20% che ricadrebbe sui soldi dei cittadini italiani, e non solo. Produrrebbe come contropartita una riduzione del debito e, nello stesso tempo, le famiglie non nè risentirebbero.

La patrimoniale spiegata in percentuali

L’economista non si è limitato a esporre un pensiero, ma lo ha anche presentato contrassegnato con numeri. Infatti, secondo Stelter, sulle ricchezze complessive del nostro Bel Paese (conti corrente, titoli, risparmi, proprietà immobiliari, ecc.) pari a circa 9.900 miliardi di euro, basterà applicare una patrimoniale. Conti alla mano per abbassare il debito pubblico dal 137% al 60% serve una tassazione pari a circa il 14%. L’ipotesi dell’economista non riguarda solo una patrimoniale sui soldi sul conto corrente o postale, ma coinvolgerebbe anche i patrimoni immobiliari. Insomma, per l’esperto basta tassare tutte le ricchezze degli italiani dalla A alla Z. Si tratta di una proposta provocatoria, oppure, sotto sotto ha spianato la strada a qualcos’altro?

Si è trattato di un piano studiato nei minimi dettagli da un uomo illustre esperto nel campo di strategie e macroeconomia, per dimostrare che il nostro Bel Paese dispone dei mezzi per non ricorrere al Recovery Fund, oppure, ad altri strumenti che dovrebbero essere messi in campo per fronteggiare la pandemia. Del resto, non è ancora del tutto chiaro come sarà supportata la maxi misura per fronteggiare la pandemia, non solo italiana, ma di tutti gli Stati membri.


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