TAV si andrà avanti oppure indietro, come un convoglio a vapore carico di sanzioni?

TAV – Altavelocità Torino Lione: si andrà avanti oppure indietro come una convoglio a vapore carico di sanzioni? Le varie opinioni

La ferrovia TAV, alta velocità Torino-Lione deriva da un progetto che ha origine nei primi anni ’90 ma che ancora non ha avuto la sua realizzazione a causa del susseguirsi di interruzioni, revisioni, processi e manifestazioni dei manifestanti “No Tav”.

Da oltre 20 anni la linea ferroviaria Lione-Torino è stata al centro delle cronache e dei dibattiti politici di tutti i governi che si sono susseguiti.

Dieci anni dopo, dopo diverse manifestazioni contrarie, proteste e dopo un triennio di studi di fattibilità, il 29 gennaio 2001 fu sottoscritto il trattato italo-francese per la realizzazione della nuova linea.

Nel 2003 Ltf, l’azienda francese creata appositamente per la realizzazione dell’opera, rende noti i progetti preliminari ma nel 2005 a causa di una ennesima manifestazione i lavori vengono sospesi.

Nonostante un osservatorio tecnico nel 2006 i lavori non partono e  nel 2011 si decide per un altro progetto.

Risultati immagini per tavAl momento lavorano alla Tav circa 800 persone su 530 nei cantieri e 250 tra società di servizi e ingegneria. Ad oggi è stato scavato il 14% di tutte le gallerie previste per l’opera tra tunnel, sondaggi e discenderie. Lo scavo più importante, quello francese di Saint Martin la Porte, è arrivato al 33% dei 9 km della galleria che sarà poi l’ingresso del tunnel di base. Nel cantiere di Chiomonte, invece, sono terminati nel febbraio del 2017 i lavori per il cunicolo geognostico di 7 km che servirà come accesso alla galleria principale.

Ma continuano ancora proteste e manifestazioni che rallentano questa opera.

Attualmente il fascicolo TAV pare sia in fase istruttoria presso l’attuale  ministro Toninelli, il quale pare sia  impegnato in una valutazione costi-benefici che poi sarà sottoposta e condivisa con il premier e con l’intero governo.

Il premier Conte ha dichiarato che seguire le indicazioni del contratto che recita: Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”.

Si fa ricorda che in caso di “NO” gli Italiani dovranno rimborsare tanti tanti soldi. Per la Tav sono stati spesi 1,5 miliardi, lostop costerebbe 2 miliardi.

“Dal mio punto di vista sulla TAV occorre andare avanti, non tornare indietro” – ha dichiarato il vice premier Salvini.

Dello stesso parere anche il segretario del PD Martina, presidente della regione Piemonte e l’Unione Europea.

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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