Testamento con erede universale: e gli eredi legittimi?

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10/06/2020

Testamento che nomina erede universale la moglie ledendo i diritti degli altri eredi legittimari: come comportarsi?

Testamento con erede universale: e gli eredi legittimi?

In caso il de cuius al momento della morte abbia lasciato un testamento, questi deve sempre e comunque tenere presente che esiste una quota di patrimonio che va, in ogni caso, agli eredi legittimi. Nel testamento, infatti, a differenza di quello che si può vedere nei film di oltre oceano, non si può disporre dell’intero patrimonio ma si devono considerare le cosiddette quote legittime.

Testamento con erede universale

Una nostra lettrice, preoccupata dell’eredità dei suoi figli, scrive:

Il mio ex marito (esiste divorzio) ha nominato quale erede universale (non so se testamento olografo o davanti a notaio) la nuova moglie. So che comunque i nostri due figli hanno diritto alla legittima ma vorrei sapere se il testamento sarà comunque da impugnare.

Grazie e distinti saluti

La libertà di disporre i propri beni con il testamento dalla legge italiana è limitata poichè una parte del patrimonio deve essere lasciata ai cosiddetti eredi legittimari. E anche se la persona venuta a mancare nel suo testamento esprime una volontà diversa, le quote legittime vanno sempre rispettate.

A stabilire quali sono le quote disponibili di cui disporre nel proprio testamento è la stessa legge.


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Gli eredi legittimari sono il coniuge, i figli e, in assenza di figli, i genitori del defunto. Nel caso che lei descrive, quindi, abbiamo 3 legittimari, la nuova coniuge ed i 2 figli.

In caso il testatore lascia un coniuge e 2 figli un quarto di patrimonio andrà in via legittima al coniuge  ed un quarto del patrimonio spetterà ad ognuno dei due figli.

De residuo quarto di patrimonio il testatore potrà disporre liberamente.

Nel caso del suo ex marito, quindi, se ha nominato erede universale la seconda moglie, metà del suo patrimonio andrà a lei (un quarto di quota legittima e un quarto della quota disponibile da riservare con testamento) e l’altra meta del patrimonio andrà, divisa in parti uguali ai due figli.

Se il testamento lede i diritti dei cosiddetti eredi legittimari il suo valore sarà soltanto parziale: solo la quota disponibile, infatti potrà essere gestita con il testamento (articolo 554 del codice civile).

In sede di successione, quindi, non avrete bisogno di impugnare il testamento, ma il quarto di quota disponibile, se la moglie è erede universale, spetterà soltanto a lei.