TFS e detrazioni fiscali: spettano se si chiede anticipo alla banca?

-
14/08/2020

La detassazione del TFS per i dipendenti pubblici si applica anche a coloro che chiedono le cifre in anticipo tramite banca?

TFS e detrazioni fiscali: spettano se si chiede anticipo alla banca?

Per i dipendenti della pubblica amministrazione è prevista, dal decreto 4/2019, una detassazione per gli importi fino a 50 mila euro in base all’attesa per l’erogazione delle somme spettanti.  A poter fruire delle detassazione prevista dall’articolo 24 del decreto legge 4 del 2019, però, non sono solo i TFS fino a 50mila euro, ma anche quelli di importo superiore sempre in funzione del tempo di attesa per la liquidazione degli importi spettanti. Vediamo come funziona in caso di richiesta di anticipo TFS alle banche.

Detassazione TFS e anticipo

Il decreto 4/2019 ha introdotto la riduzione dal 1 gennaio 2019 dell’IRPEF sui trattamenti di fine servizio in misura crescente al crescere del tempo di attesa per l’erogazione delle somme spettanti. Nello specifico la riduzione è pari a 1,5 punti percentuali per ogni anno di attesa, fino ad un massimo di 7,5 punti percentuali nel caso l’attesa si protragga per 60 mesi o oltre.

Un lettore, scrive per chiedere:

Buongiorno,approfitto della vostra disponibilità  per chiedervi quanto segue:- In pensione dal 01.02.2018,a Febbraio 2019 ottengo da una banca,l’anticipo del tfs.. Mi spettano le detrazioni fiscali? Se si in che percentuale? Preciso che il tfs mi doveva giungere dopo 24 mesi e parte dopo 36,essendo stato ex carabiniere,con pensione anticipata. Grazie. Buona giornata.


Leggi anche: Pace fiscale 2021, il governo punta al decreto Sostegno: dalla proroga della rottamazione ter al saldo e stralcio, fino alla cancellazione dei debiti da 5mila euro

Dovendo lei ricevere il TFS spettante in due tranche, suppongo che l’importo complessivo totale sia superiore a 50 mila, quindi la detassazione sarà applicabile solo ai primi 50mila euro ricevuti mentre per le restante somma sarà applicata la tassazione ordinaria.

Per rispondere alla sua domanda, anche se il decreto 4/2019 non specifica nulla al riguardo, a rigor di logica, chiedendo l’anticipo ad un ente privato sotto forma di prestito e corrispondendo allo stesso ente gli interessi per le somme erogate (le spese si anticipo sono a suo carico) e non pagando la tassazione sulle somme ricevute e titolo di prestito dalla banca, lei attende comunque almeno 24 mesi per ricevere il suo TFS (corrispondendo nel frattempo gli interessi alla banca). La tassazione sarà applicata solo al momento della liquidazione effettiva del suo TFS, pertanto rientra pienamente nella detassazione prevista dal decretone del 2019.

Per capire la percentuale, in ogni caso bisogna prendere a riferimento la data di liquidazione delle somme rientranti nel beneficio, ovvero i primi 50mila euro erogati per i quali dovrebbe dover attendere 24 mesi. Essendo la detassazione pari a 1,5 punti percentuali per ogni anno di attesa presumo che le spetterà una detassazione del 3%.