TFR imposizione sbagliata, ecco perchè e come chiedere il rimborso

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28/02/2019

TFR imposizione sbagliata, ecco quali sono gli errori rilevati e perchè, possibile chiedere il rimborso con modulo da scaricare gratuitamente.

TFR imposizione sbagliata, ecco perchè e come chiedere il rimborso

Buongiorno, ho letto articolo in oggetto e mi chiedevo se si possono avere  dati più precisi sulle “anomalie” riscontrate, come impiegato di poste italiane questa notizia mi tocca in primis.

Grazie per ogni informazione possiate mandarmi

La vicenda è stata resa pubblica da un post su Facebook da un ex dipendente di Poste Italiane, che ha spiegato a tutti cosa controllare. Purtroppo non tutte le sedi dell’Agenzia delle Entrate ragionano nello stesso modo.

Abbiamo pubblicato la lettera di un nostro lettore in base alle ingiustizie subite, in quest’articolo: TFR o buonuscita, errori per i dipendenti di Poste Italiane con “disparità di trattamento”

TFR errori dall’Agenzia delle Entrate: la questione

Su Facebook è stato postato da un dipendente di Poste Italiane, un modo esaustivo l’errore che l’Agenzia delle Entrate ha commesso l’indennità TFR e buonuscita. L’errore si sarebbe generato nel periodo di trasformazione giuridica della società: da azienda pubblica in SpA.

TFR: il post di Facebook

Si legge nel post: “l’errore nasce con la ripartizione errata del l’incentivo all’esodo perché la nostra Azienda l’ 1/3/1998 ha cambiato la sua natura giuridica, da azienda Pubblica a SpA e noi dipendenti al momento dell’esodo abbiamo due emolumenti di fine rapporto : il Tfr liquidato da Poste SpA e la buonuscita maturata fino al 28/2/1998 liquidata dal Fondo buonuscita ( 24/27 mesi dopo). Tfr e buonuscita sono due indennità equipollenti.

L’Agenzia Entrate riceve il resoconto di queste due indennità del dipendente/contribuente separatamente e procede alla ripartizione del l’incentivo all’esodo tenendo conto solo del periodo lavorativo dal 1/3/1998 in poi e quindi con una proporzione sbilanciata sulle due quote ante e post 2001 determinando un ricalcolo su questa indennità molto gravosa per il contribuente ex postale. (Meno di tre anni nel periodo ante 2001 e 13/14 anni nel periodo post portano a un 90% di incentivo da tassare con il ricalcolo).

La normativa fiscale prevede invece che la ripartizione sia fatta sull’intero periodo lavorativo del contribuente presso lo stesso datore di lavoro. É l’azienda ad aver cambiato la sua natura giuridica, ma nessuno di noi é mai stato licenziato tanto che la buonuscita é percepita ( con la nota penalizzazione) solo alla fine del rapporto , il nostro è un rapporto continuativo e come tale deve essere considerato da AE per il suo ricalcolo.


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Questa è stata l’osservazione avanzata allAgenzia delle Entrate : che l’anzianità di servizio non è quella della trasformazione dell’azienda e che nell effettuare il ricalcolo non veniva conteggiata la buonuscita percepita quindi tutta l’anzianità vera di lavoro presso Poste.

La contestazione è stata fatta con un modulo che si chiama “autotutela agenzia entrate” scaricabile da internet.

AE ha riconosciuto la nostra ragione ed ha provveduto ad effettuare un nuovo ricalcolo che per i motivi appena spiegati é sempre più favorevole per noi , ovviamente diverso per ciascuno in base alle proprie indennità , agli anni di servizio maturati prima del 1/3/98 , alla carriera di ciascuno e non ultimo alla propria tassazione di ricalcolo”.

E’ possibile scaricare qui il modulo di rimborso TFR

Il Trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti di Poste Italiane è diventato un vero incubo, sono stati riscontrati degli errori sostanziali nel calcolo. In allegato il modulo per richiedere il rimborso di quanto già pagato ingiustamente.

TFR errori per i dipendenti di Poste Italiane, modulo rimborso