TFR non ricevuto, cosa fare? Continuano le ingiustizie per i dipendenti pubblici

TFR per dipendenti pubblici, ancora non arriva, cosa si può fare? Le ultime informazioni in merito e nell’attesa della sentenza risolutiva.

TFR, sono in pensione dal 1 maggio 2017 con l’ottava salvaguardia per assistenza figlia disabile gravissima con circa 41 anni di età il 24 luglio 2018 viene a mancare mia figlia nel frattempo nel frattempo curavo mia moglie affetta da un tumore costre.. Descrivendo  la mia situazione invitandoli alla delibera  del mio Tfr  a tutt’oggi non ricevuto nessuna comunicazione. Vorrei sapere  cosa  devo fare grazie 

TFR quando viene pagato per i dipendenti pubblici?

Come specificato nell’articolo: TFR, TFS o buonuscita, i dipendenti pubblici quando la ricevono?

A partire dal 1° gennaio 2014, i dipendenti che hanno terminano il servizio e hanno maturato i requisiti pensionistici da tale data, il pagamento dell’indennità di buonuscita (TFS) è corrisposto come segue (articolo 1, comma 484, legge 27 dicembre 2013, n. 147):

  •  in unica soluzione, se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro;
  •  in due rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro (la prima rata è pari a 50.000 euro e la seconda è pari all’importo residuo);
  •  in tre rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 100.000 euro. In questo caso la prima e la seconda rata sono pari a 50.000 euro e la terza è pari all’importo residuo. La seconda e la terza somma saranno pagate rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima.

Il TFS o indennità di buonuscita è corrisposta d’ufficio, pertanto il lavoratore non deve fare alcuna domanda per ottenere la prestazione.

La sentenza che rivela l’incostituzionalità

Sul ritardo nel pagamento per i dipendenti pubblici, il Tribunale di Roma accoglie il ricorso CONFSAL-UNSA e solleva la questione di incostituzionalità. Si legge nel comunicato: “Dopo lo sblocco del contratto nel pubblico impiego, l’UNSA arriva ancora alla Corte Costituzionale per difendere la dignità dei lavoratori pubblici. Il Tribunale di Roma nell’udienza del 12 aprile ha riconosciuto valide le motivazioni della Confsal-UNSA, che ha presentato ricorso -attraverso una propria iscritta “portatrice di interesse”-contro l’indebito RITARDO per i SOLI Dipendenti Pubblici del PAGAMENTO del TFR/TFS; il Tribunale di Roma pertanto ha sollevato la questione di incostituzionalità“.

In attesa della sentenza

Si attende quindi, la sentenza definitiva della Corte Costituzionale. Questa sentenza potrebbe cambiare definitivamente, il pagamento del TFR/TFS dei dipendenti pubblici. Nel 2019, ci saranno sicuro delle novità, bisogna solo attendere e capire se il principio di incostituzionalità verrà considerato e valutato anche dalla Corte Costituzionale.

Conclusioni

Nel caso specifico, l’unica cosa da fare per sollecitare la pratica, è rivolgersi ad un avvocato. Si spera che la Corte si decida ad emanare la sentenza definitiva, in modo da ridurre i tempi lunghi di un diritto acquisito negli anni.

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Redazione NotizieOra

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