TFS spettante: non è consentito conoscere la somma maturata

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17/01/2020

Non è più possibile richiedere la certificazione TFS all’INPS se non si decide di chiedere un prestito alla banca con l’anticipo? Leggiamo la vicenda del nostro lettore.

TFS spettante: non è consentito conoscere la somma maturata

Continua la nostra carrellata di articoli che contengono le lettere di protesta dei nostri lettori in ambito TFS, anticipo TFS, certificazione INPS per l’anticipo TFS e tutti gli argomenti che, in qualche modo, convergono verso questa spinosa vicenda. Ma proprio in questi giorni ci è  giunta una meil davvero interessante di un ex dipendente pubblico che non è riuscito ad ottenere la sua certificazione TFS dall’Inps. L’operatore gli ha risposto che anche se fino a qualche giorno fa era possibile ottenerla ora non più perchè, forse, i cittadini ne hanno abusato.

Un messaggio dell’INPS di qualche settimana fa raccomandava, per non intasare le richieste, di richiedere la certificazione solo se realmente bisognosi della stessa per chiedere anticipo alle banche. Per non ricevere più richieste che non erano finalizzate al prestito tramite banche, quindi, l’INPS ha reso inaccessibile la richiesta della certificazione da parte degli ex lavoratori pubblici che non intendono trasferire il proprio TFS ad una banca, che va obbligatoriamente indicata nella richiesta. Tutto ciò, come ci scrive il nostro lettore è inaccettabile.

Certificazione TFS negata

Il nostro lettore ci racconta la sua vicenda:

Gent,sig.ra Del Pidio,
c’e’ un aspetto legato al modo con cui INPS gestisce il diritto dei cittadini a conoscere l’ammontare del proprio tfs  che e’ paradossale!

Infatti, se si prova   sul sito INPS a  fare domanda di quantificazione ci sono 2 modalità’ :

  • Tfs per anticipo finanziario ,ma subito compare una scritta che dice che bisogna attendere i decreti attuativi.( E’ di oggi la notizia che il Consiglio di Stato ha approvato finalmente l’anticipo tfs)
  • Cessione ordinaria tfs: e’attivo solo per chi vuole riscuotere il tfs in una banca che va indicata, MA IO VOGLIO SAPERE LA CIFRA,NON SPOSTARE IL TFS SU UNA BANCA!
    DUNQUE NON E’ POSSIBILE SAPERE QUANTO CI SPETTA

Non ci credevo e mi sono rivolto allora al call center INPS e dopo due tentativi con persone scortesi al terzo tentativo mi dicono di attendere in linea,la risposta e’:
NON POSSIAMO PROCEDERE PERCHE’ LA PROCEDURA E’ CAMBIATA ED E’ POSSIBILE  SOLAMENTE FACENDO LA DOMANDA DI CESSIONE DEL TFS SU UNA BANCA!

SONO SCONCERTATO! DELUSO DA QUESTO TRATTAMENTO INCIVILE!

Naturalmente io non ho nessuna intenzione di dirottare i miei soldi su una banca, contesto all’operatore questa impossibilita’ di conoscere la somma che mi spetta e mi viene risposto che si poteva fino a pochi giorni fa,ma il sistema ora NON CONSENTE PIU’ di procedere per sola informazione e consultazione della cifra spettante ,aggiunge che forse I CITTADINI NE HANNO ABUSATO ; ora non si puo’ piu’,STOP.

MORALE: IN ITALIA I DIRITTI SONO STRAVOLTI ,NON SI PUO’ PIU’ SAPERE NEMMENO QUANTO CI SPETTA, A MENO DI “GIRARE ”  I PROPRI  SOLDI AD UNA BANCA.

Cosa che mi guardo bene dal fare,in attesa ,(spero non lunga quanto quella che abbiamo già’ dovuto accettare ) che INPS emani i decreti attuativi per l’anticipo tfs.

Conclusione : l’operatore condivide con me quest’assurdità’ e mi consiglia di aspettare.

NON E’ QUESTO UN MODO DI FARE ASSURDO,INCOMPATIBILE IN UN PAESE CIVILE?

In quale paese del mondo  non ti fanno sapere quanto devi riscuotere?

Se non ci credete ,invito a provarci e a smentirmi, ne sarei felice!

Dico solo: VERGOGNA PER QUESTI BUROCRATI SCELLERATI  ,altro che al servizio del cittadino, sembra di vivere in un romanzo alla Kafka,mi capite?

Grazie per il vostro lavoro,vi prego di pubblicare e dare il giusto peso  a quanto sta capitando, perche’ sicuramente stara’ capitando al altri di andare a sbattere contro questo  muro.

E’ VERGOGNOSO E INGIUSTO!