Trasmissione telematica dei corrispettivi: cosa fare per la segnalazione errata

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30/01/2020

Trasmissione telematica dei corrispettivi, cosa fare se l’invio telematico segnala un errore? I chiarimenti dell’AdE.

Trasmissione telematica dei corrispettivi: cosa fare per la segnalazione errata

L’obbligo della memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2020 (D.L. 119/2018), sono obbligati ad osservare tale disposizione anche gli esercenti con un volume d’affari inferiore a 400.00 euro. Su tale base viene meno l’obbligo della certificazione fiscale dei corrispettivi attraverso lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale. Lo scontrino e la ricevuta fiscale sono sostituiti dal documento commerciale rilasciato dal venditore al momento dell’acquisto.

Come correggere il file della trasmissione telematica dei corrispettivi

Il registratore di cassa telematico alla chiusura giornaliera genera il file xml che successivamente sarà trasmesso all’Agenzia delle Entrate. Secondo le ultime disposizione dell’Ade, se un contribuente rileva una trasmissione con errori dovuti al malfunzionamento del registratore di cassa o altri elementi, può segnalare l’anomalia tramite la procedura online sul portale dell’Agenzia delle Entrate o tramite l’apposito servizio REST.

Si ricorda che non è ammesso inoltrare di nuovo il file corrispettivi telematicamente, in quanto già trasmesso.

L’Agenzia delle Entrate per agevolare i contribuenti, sul portale Fatture e corrispettivi, ha dato indicazione su cosa fare in caso di segnalazione errata dei corrispettivi. È possibile seguire il monitoraggio del flusso inviato dalle ricevute dei file trasmessi.


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