Una donazione fatta ad un nipote può essere impugnata dai creditori del nonno?

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28/07/2019

Cosa accade se un nonno, con debiti, dona i propri averi al nipote? La donazione può essere impugnata dai creditori?

Una donazione fatta ad un nipote può essere impugnata dai creditori del nonno?

Un nostro lettore ci chiede se una donazione effettuata da un nonno ad un nipote può essere impugnata da eventuali creditori. La risposta, purtroppo, è sì. Nei primi 5 anni successivi alla donazione quest’ultima può essere contestata dal creditore piuttosto facilmente e nei primi 12 mesi successivi alla donazione non vi è neanche il bisogno che il creditore faccia causa per il pignoramento dell’immobile.

Sulla donazione, quindi, il creditore può esercitare entro 5 anni azione di revoca. Il giudice con questa azione  deve andare ad accertare se la donazione ha avuto il fine fraudolento di evitare il pignoramento in caso di debiti. In questo caso il creditore potrà far pignorare l’immobile nonostante il cambio di proprietà.

La donazione, quindi, può essere revocata dal creditore solo se dimostra che l’intento della donazione era fraudolenta. La Corte di Cassazione, riguardo a questo punto, specifica che l’azione fraudolenta è dimostrata anche solo dal fatto che con la donazione il patrimonio del donante si sia ridotto al punto da non permette alcun pignoramento utile.

Se la donazione, quindi, riguarda solo uno degli immobili posseduti l’azione non viene considerata fraudolenta in caso di debiti, se, invece, si dona l’unico immobile posseduto per salvarlo dal pignoramento l’azione è chiaramente fraudolenta.


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Tra l’altro se il creditore trascrive atto di pignoramento nei 12 mesi che succedono la donazione la casa può essere messa all’asta anche senza la revocatoria della donazione.

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